Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

Sunday, March 18, 2007

SENTENZA ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI IN MATERIA AMBIENTALE






TAR VENETO, Sez. III, 7 febbraio 2007, sentenza n. 294

INFORMAZIONE AMBIENTALE - D.Lgs. n. 195/05 - Nozione - Dichiarazione in ordine all’interesse all’accesso - Necessità - Esclusione. Si definisce “informazione ambientale”, di cui al D.Lg. 195/05, qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra forma materiale concernente: 1) lo stato degli elementi dell'ambiente, quali l'aria, l'atmosfera, l'acqua, il suolo, il territorio, i siti naturali, compresi gli igrotopi, le zone costiere e marine, la diversità biologica ed i suoi elementi costitutivi, compresi gli organismi geneticamente modificati, e, inoltre, le interazioni tra questi elementi; 2) fattori quali le sostanze, l'energia, il rumore, le radiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le emissioni, gli scarichi ed altri rilasci nell'ambiente, che incidono o possono incidere sugli elementi dell'ambiente, individuati al numero 1); 3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonché le attività che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le attività finalizzate a proteggere i suddetti elementi; 4) le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale; 5) le analisi costi-benefìci ed altre analisi ed ipotesi economiche, usate nell'àmbito delle misure e delle attività di cui al numero 3); 6) lo stato della salute e della sicurezza umana, compresa la contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita umana, il paesaggio, i siti e gli edifici d'interesse culturale, per quanto influenzabili dallo stato degli elementi dell'ambiente di cui al punto 1) o, attraverso tali elementi, da qualsiasi fattore di cui ai punti 2) e 3). L’informazione può essere richiesta da qualsiasi persona fisica o ente “senza che questi debba dichiarare il proprio interesse”, ad ogni Autorità pubblica che ne abbia il possesso “in quanto dalla stessa prodotta o ricevuta o materialmente detenuta”. Pres. De Zotti, Est. De Piero - Comitato Bassopolesano Antiterminal (avv.ti Ceruti e Acerboni) c. Regione Veneto (avv.ti Cusin e Zanlucchi) - T.A.R. VENETO, Sez. III - 7 febbraio 2007, n. 294



REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO,
terza Sezione

Ricorso n. 1881/06
Sent. n. 294/07

con l’intervento dei magistrati

Angelo De Zotti Presidente
Rita De Piero Consigliere relatore
Angelo Gabbricci Consigliere

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso n. 1881/06, proposto dal Comitato Bassopolesano Antiterminal, in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Matteo Ceruti e Francesco Acerboni, con elezione di domicilio presso lo studio del secondo in Venezia, Santa Croce n. 312/A;

contro

la Regione Veneto, in persona del Presidente pro tempore, costituita in giudizio col patrocinio degli avv. Antonella Cusin e Francesco Zanlucchi, con domicilio eletto presso la sede dell’Avvocatura Regionale in Venezia, Dorsoduro n. 3901;

e nei confronti

di Terminale Edison G.N.L. Adriatico s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, costituito in giudizio col patrocinio degli avv. Antonella Capria e Domenico Giuri, con domicilio eletto presso l’ultimo in Venezia, via delle Industrie n. 19/c;

per l’accesso

alle informazioni ambientali richieste, negate con atto del Segretario regionale all’Ambiente e Territorio della Regione Veneto del 10.7.06, relative al progetto definitivo del metanodotto di Porto Viro - Cavarzere - Minerbio;

Visto il ricorso, notificato il 23.9.06 e depositato presso la segreteria il 28.9.06, con i relativi allegati;

visto l'atto di costituzione in giudizio della Regione Veneto e del controinteressato Terminale Edison G.N.L. Adriatico s.r.l., con i relativi allegati;

visti gli atti tutti della causa;

uditi - alla camera di consiglio del 17.1.07 (relatore il cons. De Piero) - l’avv. Barichelli, in sostituzione di Acerboni, per il ricorrente; l’avv. Cusin, per la Regione Veneto e l’avv. Capria per il controinteressato;

ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:

Fatto e Diritto

1. - Il Comitato ricorrente rappresenta di aver chiesto ad una serie di soggetti pubblici, tra cui la Regione Veneto, l’accesso a informazioni ambientali relative al progetto definitivo del metanodotto di Porto Viro - Cavarzere - Minerbio - collegamento del Terminale GNL off shore prospiciente Porto Levante alla stazione di misura di Cavarzere.

In particolare, chiedeva di conoscere:

1) se sia stata richiesta e presentata una relazione di incidenza;

2) se sulla stessa sia stata espressa la prescritta valutazione dell’autorità competente, previa acquisizione del parere dell’Ente Parco interessato e della Commissione UE prevista dall’art. 5, comma 9, del DPR 357/97, con eventuale rilascio di copia di tali atti;

3) se sia stato sollecitato e verificato il rispetto della procedura prescritta dal DPR 357/97 in relazione agli obiettivi di conservazione dei SIC e delle specie prioritarie, nel periodo di nidificazione, con eventuale rilascio degli atti de quibus.

La Regione veniva inoltre sollecitata “ad esercitare con urgenza i controlli di competenza” e i poteri-doveri interdittivi e sospensivi dei lavori, al fine di scongiurare maggiori danni ambientali.

Iniziava quindi - tra il ricorrente e la Regione Veneto - uno scambio di missive, sinchè, con nota del 10.7.06, il Segretario regionale all’Ambiente e Territorio comunicava che “ragioni di opportunità” suggerivano di non rilasciare alcuna informazione fino all’udienza di discussione innanzi al Consiglio di Stato (fissata per il giorno 11.7.06) di alcuni ricorsi in materia, ove si controverteva, tra l’altro, della necessità o meno di applicazione del D.P.R. 357/97, sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche.

1.1. - Il ricorrente Comitato lamenta - trattandosi di informazioni ambientali - l’illegittimità di tale diniego/posticipazione alla stregua del disposto di cui agli artt. 2 e 3 del D.Lg. 195/05.

2. - La Regione Veneto, costituita, controdeduce nel merito del ricorso, di cui chiede la reiezione.

In limine, ne eccepisce l’inammissibilità, per non aver il ricorrente convenuto anche le altre Autorità pubbliche, cui aveva proposto la medesima istanza, quali il Ministero dell’Ambiente, l’Ufficio regionale Rete Natura e l’ARPAV.

Eccepisce altresì (sia pure in forma dubitativa) l’improcedibilità del ricorso in quanto il Segretario regionale all’Ambiente e Territorio avrebbe già fornito al ricorrente le informazioni richieste, del resto al Comitato ben note, in quanto parte nei giudizi pendenti dinnanzi al Consiglio di Stato di cui trattasi.

Nel merito, precisa che la genericità dell’istanza e il suo particolare contenuto (oltre al fatto che il ricorrente è sicuramente già in possesso delle informazioni richieste) aveva indotto la Regione a ritenere che la stessa fosse diretta solo a sollecitare o attivare procedure di controllo ovvero a fornire (inammissibili) valutazioni in merito alla correttezza delle procedure seguite.

Inoltre, essendo il Comitato parte dei ricorsi pendenti, le richieste manifestavano carattere esplicitamente emulativo, in quanto volte ad ottenere non informazioni, ma dichiarazioni confessorie di presunte illegittimità.

3. - Si è costituito in giudizio anche il controinteressato Terminale Edison G.N.L. Adriatico s.r.l., che - con analoghi argomenti - chiede il rigetto del ricorso.

4. - La decisione veniva più volte rinviata avendo la Regione fornito alcuni documenti e manifestato l’intenzione di consentire l’accesso ad altri, il che avrebbe potuto determinare un’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

In data odierna il ricorso è stato trattenuto per la decisione, dopo che il Collegio ha preso atto della dichiarazione del ricorrente di essere insoddisfatto di quanto è stato messo a sua disposizione.

5. - In primis, va respinta l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla Regione per asserita incompletezza del contraddittorio con le parti pubbliche. Secondo la prospettazione dell’Ente, infatti, il ricorrente avrebbe dovuto convenire tutte le autorità alle quali aveva rivolto analoga richiesta di informazioni ambientali (sia in relazione agli stessi che ad altri atti).

L’eccezione non è fondata, dato che il Comitato ha facoltà di convenire in giudizio anche la sola regione Veneto relativamente alle informazioni ambientali che la stessa detiene e non ha fornito.

5.1. - Nel merito, il ricorso è fondato nei termini di cui appresso.

5.2. - Merita ricordare, innanzi tutto, che si definisce “informazione ambientale”, di cui al D.Lg. 195/05, qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra forma materiale concernente:

1) lo stato degli elementi dell'ambiente, quali l'aria, l'atmosfera, l'acqua, il suolo, il territorio, i siti naturali, compresi gli igrotopi, le zone costiere e marine, la diversità biologica ed i suoi elementi costitutivi, compresi gli organismi geneticamente modificati, e, inoltre, le interazioni tra questi elementi;

2) fattori quali le sostanze, l'energia, il rumore, le radiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le emissioni, gli scarichi ed altri rilasci nell'ambiente, che incidono o possono incidere sugli elementi dell'ambiente, individuati al numero 1);

3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonché le attività che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le attività finalizzate a proteggere i suddetti elementi;

4) le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale;

5) le analisi costi-benefìci ed altre analisi ed ipotesi economiche, usate nell'àmbito delle misure e delle attività di cui al numero 3);

6) lo stato della salute e della sicurezza umana, compresa la contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita umana, il paesaggio, i siti e gli edifici d'interesse culturale, per quanto influenzabili dallo stato degli elementi dell'ambiente di cui al punto 1) o, attraverso tali elementi, da qualsiasi fattore di cui ai punti 2) e 3).

L’informazione può essere richiesta da qualsiasi persona fisica o ente “senza che questi debba dichiarare il proprio interesse”, ad ogni Autorità pubblica che ne abbia il possesso “in quanto dalla stessa prodotta o ricevuta o materialmente detenuta”.

Il Comitato ricorrente, quindi, ha facoltà di richiedere le informazioni che gli interessano alla Regione Veneto, alla quale la legge impone l’onere di rispondere “quanto prima possibile e, comunque, entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta ovvero entro 60 giorni dalla stessa data nel caso in cui l'entità e la complessità della richiesta sono tali da non consentire di soddisfarla entro il predetto termine di 30 giorni”, esponendo anche i motivi che giustificano la proroga.

L’art. 3 precisa inoltre che “nel caso in cui la richiesta d'accesso è formulata in maniera eccessivamente generica l'autorità pubblica può chiedere al richiedente… di specificare i dati da mettere a disposizione, prestandogli, a tale scopo, la propria collaborazione”.

La P.A. “può, se lo ritiene opportuno, respingere la richiesta, ai sensi dell'articolo 5“; il quale, per l’appunto prevede i casi di esclusione dall’accesso quando l'informazione richiesta non è detenuta dall'autorità pubblica alla quale è rivolta la domanda; quando la stessa è “manifestamente irragionevole o espressa in termini eccessivamente generici”; ovvero ancora quando concerne materiali, documenti o dati incompleti o in corso di completamento; o se , infine, riguarda comunicazioni interne, tenuto, in ogni caso, conto dell'interesse pubblico tutelato dal diritto di accesso.

5.3. - Orbene, nel caso di specie, il ricorrente - come correttamente fa presente la Regione Veneto, nella richiesta datata 18.5.06, si è limitato a sollecitare l’effettuazione di controlli e l’attivazione dei poteri regionali interdittivi e sospensivi dei lavori di realizzazione del metanodotto in funzione di tutela ambientale. Ha richiesto anche le ricordate informazioni ambientali, ma genericamente, senza menzionare alcuna norma specifica. Con la successiva diffida del 28.6.06, peraltro, ha fatto espresso riferimento alla richieste precedenti, qualificandole come richieste di accesso alle informazioni ambientali di cui al D.Lg. 125/05.

Le risposte fornite dal Segretario regionale all’Ambiente e Territorio della Regione Veneto il 4.7.06 e il 10.7.06, sono insufficienti e incongrue, e non si inquadrano in alcuna delle ipotesi in cui il diniego di accesso è consentito, o quanto meno, non motivano adeguatamente il rifiuto con riferimento ai casi previsti dalla legge, risultando inadeguato il richiamo alla “complessità della materia” e a non meglio specificate “ragioni di opportunità”.

5.4. - La Regione fa peraltro presente come le domande del Comitato istante avessero già - sostanzialmente - trovato risposta (negativa) nella documentazione relativa alla realizzazione del metanodotto depositata in una serie di cause di cui il ricorrente è stato parte, il che rende la richiesta (e la successiva, puntigliosa, insistenza sul punto) alquanto emulativa.

L’eccezione non persuade, perché, se anche il ricorrente avesse conosciuto aliunde i documenti di cui trattasi (che sono peraltro cosa diversa dalle “informazioni”), tuttavia la P.A non potrebbe ritenersi esonerata dal fornire le notizie ambientali richieste, che ogni interessato ha titolo per pretendere, in quanto le stesse non trovano un esatto e puntuale riscontro nella documentazione indicata.

5.5. - Resta da vedere se sia sopravvenuta carenza di interesse alla decisione con riferimento alla risposta fornita espressamene dalla Regione in data 18.11.06, o al documento da ultimo messo a disposizione del Comitato dalla Regione, e cioè il c.d. “Addendum allo studio di impatto ambientale. Relazione alla valutazione di incidenza”.

Secondo l’istante così non è, dato che la nota del Segretario regionale del 18.11.06 non fornisce una risposta precisa alle richieste e il documento non riguarda il tratto di gasdotto che attraversa i SIC e ZPS del Delta del Po, che è invece quello che interessa.

La Regione, per parte sua, precisa di aver messo a disposizione tutto quanto in suo possesso e di aver altresì invitato il ricorrente a recarsi presso gli Uffici regionali per prendere visione diretta dei documenti ivi detenuti, invito cui il ricorrente non ha dato seguito.

Anche questa - pur corretta - osservazione non appare decisiva, in quanto l’informazione ambientale prefigurata alla legge è qualcosa di più e di diverso dal mero accesso agli atti, poichè, come precisato dalla giurisprudenza, a differenza di quanto avviene per l’ordinario diritto di accesso, in materia ambientale può essere richiesto alla P.A. anche l’elaborazione di dati in suo possesso. Cfr. (Tar Lazio, sez. I, n. 4767/06 e n. 5272/06).

Pertanto, considerato che - effettivamente - le notizie e i documenti forniti dalla Regione non rispondono in modo puntuale alle istanze, deve ritenersi ancora attuale l’interesse che ha mosso il ricorrente, e fondata la sua pretesa.

5.6 - In definitiva, il ricorso va accolto con conseguente dichiarazione dell’obbligo della Regione di fornire al ricorrente le informazioni ambientali richieste con la nota 18.5.2006.

6. - Spese e competenze gi giudizio possono essere totalmente compensate tra le parti tutte, sussistendone i le ragioni di legge.

P. Q. M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, terza sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e, per l’effetto ordina alla Regione Veneto di fornire al ricorrente le informazioni ambientali richieste..

Compensa le spese e competenze del giudizio tra le parti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Venezia, il 17.1.07.

Il Presidente
L’Estensore

Il Segretario

http://isolapulita.splinder.com/

http://www.ambientediritto.it/sentenze/2007/TAR/Tar_Veneto_2007_n.294.htm

12 comments:

Anonymous said...

"cosa ne pensate?" scrivi e naturalmente ti aspetti delle risposte...

Ho sempre avuto grande rispetto per la fatica dello scrivere e le opinioni delle persone con le quali cammino insieme e per questo, ho letto con la massima attenzione e rispondo alla tua mail; senza dire che mi sento obbligato a farlo, stante le cose belle e interessanti che scrivi, delle quali ti ringrazio.

Condivido il tuo dispiacere quando percepisci stanchezza e rassegnazione e il sano realismo di chi non si fa illusioni sulle difficoltà che abbiamo, ma soprattutto apprezzo e condivido l'espressione: "però:" e ogni parola dei punti di esplicitazione che la seguono.

La condivisione di un progetto, senza l’impegno personale a realizzarlo è cosa vuota, per cui, considerami e consideratemi pronto a fare del mio meglio.

Per cominciare, una riflessione: anche se il progetto dovesse realizzarsi al massimo avremmo ottenuto un’altra, l’ennesima, associazione ambientalista – per definizione – scarsamente propensa al coordinamento e questo, in presenza di un problema che interessa una molteplicità di soggetti variamente caratterizzati, per cui, ancora una volta, sono qui a sollecitare il massimo coordinamento nel nostro fronte, senza perder tempo e attraverso gli strumenti più idonei.

Ancora una volta, a tutti

Buona Pasqua

Angelo Gallo





caro gianluigi,
ho letto con molto interesse il tuo resoconto relativo all'incontro sulla partecipazione democratica organizzato da rita borsellino.

ti ringrazio per quello che hai scritto perchè mi sarebbe piaciuto molto partecipare ma non ho potuto farlo.

mi dispiace il modo con cui chiudi, sento stanchezza e un po' di rassegnazione.

certo le fonti di preoccupazione sono tante ed i nostri punti di debolezza tantissimi.

però:
1) come dice paul connett "comunità minacciata, comunità rafforzata". se non fosse stato per cuffaro ed il suo progetto folle sugli inceneritori, probabilmente non ci saremmo ancora incontrati.

2) quando penso a tutti voi (tu gianluigi, mario, ernesto, ino, aimè, mahodaya, franco, gabriella, salvatore, angelo palmieri e gallo, luigi e giacinto, le mamme di augusta, antonio e santina, giulia, i miei compagni simetini e tutti quelli che mi sto dimenticando) mi sento come un vostro fratello, in una bella e grande famiglia.

3) "decontaminazione sicilia", la nostra casa comune è qualcosa di straordinario, forse ancora non ne comprendiamo l'importanza: il nostro presidente, luigi, insostituibile; l'esperto sulla salute, ernesto, incredibile; il nostro eroe, ino, meraviglioso; il nuovo coordinatore sugli aspetti legali, mario giarrusso, bravissimo; colui che ci tiene tutti in contatto con le mail, mario, sempre meglio; e poi tutti gli altri, non ho parole.

4) abbiamo superato il rodaggio, qualche piccolo problema, adesso superato. dobbiamo incominciare a fare sul serio, migliorare ancora di più l'organizzazione, dividerci meglio i compiti, formulare proposte precise, pretendere di essere ascoltati.

5) dato che la questione è soprattutto politica e dato che noi non siamo un partito e neanche lo vogliamo diventare, penso che dovremmo seguire questa strategia:
a) allargare la base e la nostra presenza e conoscenza del territorio (giulia è una grande sostenitrice di questo);
b) arrivare nel più breve tempo possibile ad una proposta alternativa del piano regionale dei rifiuti.

coinvolgendo professionisti ed universitari possibilmente siciliani dobbiamo arrivare a redigere un piano alternativo che tenga in conto i rischi per la salute dell'incenerimento, gli aspetti economici, etici, sociali, energetici, occupazionali, quelli relativi alla emissione di gas serra, il bilancio e la funzione della sostanza organica nei terreni agrari, gli aspetti logistici e l'inquinamento che deriva dai trasporti, gli aspetti relativi alla partecipazione democratica ed alla formazione ed educazione e quelli sulla sostenibilità della progettazione industriale.

in pratica si tratta di applicare i principi della strategia rifiuti zero alla realtà siciliana.
bisognerebbe partire dal piano dei rifiuti proposto da capodicasa e cuffaro ed apportare le opportune modifiche.
propongo la creazione di una tavolo tecnico per incominciare subito a lavorare in questa direzione.
una volta completato questo lavoro e dimostrata la follia dell'attuale piano dei rifiuti dovremmo occuparci di presentarlo nelle opportuni sedi (club services, incontri con i politici, giornali e televisioni, ecc.) e sostenerlo anche presso l'assemblea regionale.

cosa ne pensi, cosa ne pensate?
a presto, paolo






Ieri ho partecipato al seminario "un'altra storia- Cantiere per la democrazia" organizzato oltre che dall'entourage di Rita Borsellino dall'Associazione Rete Nuovo Municipio, il cui tema verteva intorno al concetto di "partecipazione democratica attiva della cittadinanza nei processi di sviluppo del territorio". Tema interessantissimo, così ho voluto andare a vedere di persona, anche per capire le possibilità di coordinarsi con l'attività dei Cantieri di Rita nel proseguimento della difficile battaglia contro gli inceneritori e l'acqua ai privati. Un sacco di gente, la sala rossa dell'Ars lentamente e come sempre in ritardo sui tempi del programma si è riempita come un uovo. Iniziano le relazioni, alcune molto interessanti, specie nell'indicazione di una teorica esplicazione di potenziali comportamenti di partecipazione dei cittadini alla gestione della vita socio-politica dei propri territori; altre un pò troppo tese a dimostrare le virtuose realizzazioni o ambiziose intenzioni di giunte locali o regionali di centro-sinistra nell'ambito di problematiche varie quali la mobilità o la gestione amministrativa (leggi: la realizzazione di una stazione ferroviaria e di una pista ciclabile in una località in provincia di Milano, o l'esperimento di bilancio partecipativo nella regione toscana). Altri interventi hanno illustrato concetti importanti quali l'economia solidale, o i nuovi modelli di sviluppo locale autosostenibile che devono essere basati sulla valorizzazione dei patrimoni locali storico-culturali e tecnologici, e sull'utilizzo di energie rinnovabili. Tutto molto bello, a parole.
Ma nessun concreto intervento basato su esperienze pratiche. E sui problemi più grossi come acqua e inceneritori? Praticamente niente se si esclude la relazione di Anna Pizzo, che pur essendo componente di primo piano del Consiglio Regionale del Lazio, ha accennato ad una critica al comportamento non sempre lineare di certi poteri politici, compresi i partiti di sinistra, nei confronti delle aspettative dei cittadini che si mobilitano per lotte civili e che non trovano adeguate risposte né sostegno anche da chi non sia controparte. In soldoni: chi detiene un potere nella gestione di servizi e di un territorio nel suo complesso difficilmente ne cede, anche in minima parte. Alla faccia della democrazia partecipata.
In ogni caso si sono sentite belle parole, anche se alla fine della giornata lo spazio per interventi "esterni", non programmati, è stato risicatissimo causa il tempo tiranno che obbligava a chiudere in fretta per permettere ai vari relatori di non perdere l'aereo.
Io avevo pensato in un primo tempo di fare un intervento, poi avevo rinunciato all'idea a causa di una riflessione di Gabriella Filippazzo che mi diceva: " ma in nome di che cosa dobbiamo parlare, visto che non siamo riusciti a combinare un bel niente, che siamo quattro gatti e sempre meno?" Ma quando è intervenuto un funzionario CGIL che ha esordito invitando ad un comportamento di coerenza tra quello che si proclama e quello che si fa concretamente, non ce l'ho fatta più e ho chiesto d'intervenire, ottenendo un rifiuto causa il tempo tiranno. Poi, su mie accese rimostranze indignato che non mi venisse concessa la parola come unico o quasi ( c'era pure Mahodaya) rappresentante di un comitato civico, in ogni modo un organismo di partecipazione attiva, pur con tutte le sue deficienze e inefficienze, mi è stato concesso un minuto. Sufficiente per esprimere la mia preoccupazione sulla grande diffusa schizofrenia che caratterizza la situazione attuale, con le forze del governo e dei sindacati che giocano a rimpiattino sui temi gravissimi e impellenti degli inceneritori e dell'acqua, in un percorso a zigzag costellato di buoni propositi ma di scarso impegno a sostegno concreto della nostra lotta; con una confusione mediatica di messaggi contradditori che non aiutano i cittadini a comprendere pienamente i termini e la gravità dei problemi, e che rendono irta di difficoltà l'azione di sensibilizzazione dei vari comitati e organismi che cercano di operare sul territorio, proprio per incrementare lo sviluppo di quella democrazia partecipata di cui tanti si riempiono la bocca. In conclusione Rita Borsellino ha cercato di giustificare l'operato dei partiti dell'Unione con il fatto di avere presentato la famosa mozione unitaria contro il Piano rifiuti di Cuffaro. Purtroppo è sempre poco e la sensazione finale che ne ho ricavato è che non c'è sponda su cui fare affidamento se non le nostre esigue forze, che temo sempre più sfiancate.

ciao tutti, scusate la lunghezza, gianluigi.

Anonymous said...

"... è tempo di resistenza, di far nascere dal basso, in chiave culturale, ricongiungendosi, la nuova globalizzazione, per sentire che abbiamo davvero la forza del cambiamento. (...) Ecco la nostra ricchezza, il sogno. Vi ho rilanciato dai sotterranei della vita e della storia questo sogno."
Alex Zanotelli

Anonymous said...

Palermo l’omissione posta in essere dal
sindaco del comune in ordine al rilascio
dell’illegittima autorizzazione edilizia ex
articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo
n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex
vice sindaco, oggi presidente del consiglio
comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza
ai beni culturali ed ambientali
di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in
possesso della Prefettura;
sempre il gruppo consiliare « Nuova
Torre » con lettera datata 6 giugno 2002
ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo,
il prospetto di n. 10 concessioni
edilizie rilasciate, in costante violazione
delle norme vigenti in materia, in favore di
assessori, componenti o parenti dell’attuale
maggioranza consiliare;
al prospetto citato e` possibile evincere
il rilascio della concessione edilizia
n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai
signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e
Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato
procuratore Pomiero Giuseppe, e
dalla concessione edilizia n. 13 del 2000
del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo
Rosaria, ma i relativi provvedimenti della
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali
e del Genio Civile sono intestati a
Pomiero Giuseppe;
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı`
come quello del citato boss Pietro Bruno,
risultano tra i soggetti economici ai quali
e` stata effettuata la confisca di beni illeciti,
il cui elenco generale e` stato allegato alla
relazione della Commissione Parlamentare
sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura
presentata alla Presidenza delle Camere
il 16 aprile 1985 –:
se, verificate le gravi notizie esposte
dall’interrogante, non ritengano necessario
ed urgente avviare le procedure per lo
scioglimento del consiglio comunale di
Isola delle Femmine.

Anonymous said...

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02650
presentata da ANTONINO LO PRESTI mercoledì 10 aprile 2002 nella seduta n.128

LO PRESTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

nella scorsa legislatura è stata presentata l'interrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dell'interno intendesse adottare per garantire la legalità e la trasparenza dell'attività amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nell'ambito della municipalità;

nessuna risposta è mai pervenuta;

le questioni denunciate con quell'atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte d'Appello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002);

l'assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si è dimesso dopo l'arresto del cognato, ma risulta all'interrogante che continui ancora a frequentare il municipio;

di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, è stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato d'abuso d'ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) -:

se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l'amministrazione dell'interno abbia svolto attività ispettive sul comune di Isola delle Femmine;

quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalità e trasparenza dell'attività amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilità dell'istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell'ambito della municipalità.(4-02650)

Palermo l’omissione posta in essere dal
sindaco del comune in ordine al rilascio
dell’illegittima autorizzazione edilizia ex
articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo
n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex
vice sindaco, oggi presidente del consiglio
comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza
ai beni culturali ed ambientali
di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in
possesso della Prefettura;
sempre il gruppo consiliare « Nuova
Torre » con lettera datata 6 giugno 2002
ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo,
il prospetto di n. 10 concessioni
edilizie rilasciate, in costante violazione
delle norme vigenti in materia, in favore di
assessori, componenti o parenti dell’attuale
maggioranza consiliare;
al prospetto citato e` possibile evincere
il rilascio della concessione edilizia
n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai
signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e
Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato
procuratore Pomiero Giuseppe, e
dalla concessione edilizia n. 13 del 2000
del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo
Rosaria, ma i relativi provvedimenti della
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali
e del Genio Civile sono intestati a
Pomiero Giuseppe;
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı`
come quello del citato boss Pietro Bruno,
risultano tra i soggetti economici ai quali
e` stata effettuata la confisca di beni illeciti,
il cui elenco generale e` stato allegato alla
relazione della Commissione Parlamentare
sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura
presentata alla Presidenza delle Camere
il 16 aprile 1985 –:
se, verificate le gravi notizie esposte
dall’interrogante, non ritengano necessario
ed urgente avviare le procedure per lo
scioglimento del consiglio comunale di
Isola delle Femmine.

Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002

ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno,
al Ministro della giustizia. — Per
sapere – premesso che:
fin dal 1999 parlamentari di Alleanza
Nazionale hanno presentato atti ispettivi
per richiedere interventi adeguati al ripristino
della legalita` , contro le infiltrazioni
mafiose, presso amministrazione comunale
di Isola delle Femmine;
nonostante fin dal giugno del 2000,
dopo particolari indagini, siano stati comprovati
rapporti di parentela e di amicizia
tra amministratori del comune in questione
ed esponenti della criminalita` organizzata
del luogo, il prefetto di Palermo
non ha inteso disporre l’accesso previsto
dal decreto ministeriale del 23 dicembre
1992;
con lettera datata 13 settembre 2001
l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata
nel consiglio comunale di Isola delle
Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno
pro-tempore le denunzie contenute
nelle interrogazioni parlamentari presentate
da altri deputati di Alleanza Nazionale,
dando notizia di appoggi malavitosi
profusi nei confronti dell’attuale sindaco
durante le ultime elezioni amministrative
del 24 giugno 2001;
va ricordato che nella giunta comunale
di quel comune c’e` stato, con delega
ai lavori pubblici, il cognato di un noto
personaggio arrestato con l’imputazione di
associazione mafiosa nel contesto di una
indagine volta a ricostruire la nuova
mappa delle cosche palermitane;
sembrerebbe che parenti dell’assessore
in questione, poi dimessosi, e del
presunto boss Pietro Bruno, individuato
dagli inquirenti come capo zona di fiducia
del boss superlatitante Bernardo Provenzano,
dirigano presso il comune di Isola
delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale,
leva e segreteria, il che agevolerebbe
l’assessore dimissionario ed il presunto
boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti
nella trattazione d’affari politiche
edilizie;
con lettera datata 8 gennaio 2002, il
gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola
delle Femmine ha segnalato al prefetto di
Palermo l’omissione posta in essere dal
sindaco del comune in ordine al rilascio
dell’illegittima autorizzazione edilizia ex
articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo
n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex
vice sindaco, oggi presidente del consiglio
comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza
ai beni culturali ed ambientali
di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in
possesso della Prefettura;
sempre il gruppo consiliare « Nuova
Torre » con lettera datata 6 giugno 2002
ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo,
il prospetto di n. 10 concessioni
edilizie rilasciate, in costante violazione
delle norme vigenti in materia, in favore di
assessori, componenti o parenti dell’attuale
maggioranza consiliare;
al prospetto citato e` possibile evincere
il rilascio della concessione edilizia
n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai
signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e
Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato
procuratore Pomiero Giuseppe, e
dalla concessione edilizia n. 13 del 2000
del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo
Rosaria, ma i relativi provvedimenti della
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali
e del Genio Civile sono intestati a
Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı`
come quello del citato boss Pietro Bruno,
risultano tra i soggetti economici ai quali
e` stata effettuata la confisca di beni illeciti,
il cui elenco generale e` stato allegato alla
relazione della Commissione Parlamentare
sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura
presentata alla Presidenza delle Camere
il 16 aprile 1985 –:
se, verificate le gravi notizie esposte
dall’interrogante, non ritengano necessario
ed urgente avviare le procedure per lo
scioglimento del consiglio comunale di
Isola delle Femmine. (4-03570)




XIV LEGISLATURA Ñ ALLEGATO B AI RESOCONTI Ñ SEDUTA DEL 10 APRILE 2002

LO PRESTI. Ñ Al Ministro dellÕinterno.
Per sapere Ð premesso che:
nella scorsa legislatura e` stata presentata
lÕinterrogazione 5-06839 del 13
ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali
iniziative il Ministero dellÕinterno intendesse
adottare per garantire la legalita` e la
trasparenza dellÕattivita` amministrativa del
comune di Isola delle Femmine in provincia
di Palermo, con specifico riferimento
al pericolo di infiltrazioni nellÕambito della
municipalita`;
nessuna risposta e` mai pervenuta;
le questioni denunciate con quellÕatto
riguardavano la presenza della giunta comunale
di Isola delle Femmine di un assessore,
cognato di un presunto boss mafioso,
tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di
recente la Corte dÕAppello di Palermo ha
confermato la condanna penale (Giornale
di Sicilia, del 16 marzo 2002);
lÕassessore in questione, ingegnere
Rocco Raffa, si e` dimesso dopo lÕarresto del
cognato, ma risulta allÕinterrogante che
continui ancora a frequentare il municipio;
di recente il sindaco di Isola delle
Femmine, Stefano Bologna, e` stato condannato
a dieci mesi di reclusione per il
reato dÕabuso dÕufficio (Giornale di Sicilia
del 15 marzo 2002) Ð:
se, a seguito di fatti accaduti nel
luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel
marzo del 2002 lÕamministrazione dellÕinterno
abbia svolto attivita` ispettive sul
comune di Isola delle Femmine;
quali iniziative intenda adottare il
Ministro interrogato in merito alla condanna
di primo grado, subita dal sindaco
di Isola delle Femmine per garantire la
legalita` e trasparenza dellÕattivita` amministrativa
del comune ed ovviare al pericolo
di un aggravamento della crisi di
credibilita` dellÕistituzione locale e di infiltrazioni
illecite nellÕambito della municipalita`
. (4-02650)

Anonymous said...

Interrogazione a risposta scritta 4-03570
presentata da ANGELA NAPOLI venerdì 19 luglio 2002 nella seduta n.180

ANGELA NAPOLI. - Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalità, contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine;

nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalità organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992;

con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione «Nuova Torre», rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001;

va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’è stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane;

sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie;

con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare «Nuova Torre» di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio è già in possesso della Prefettura;

sempre il gruppo consiliare «Nuova Torre» con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare;

al prospetto citato è possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe;

i nomi di Pomiero Giuseppe, così come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali è stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale è stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 -:

se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)
# posted by Anonimo : 12:22 AM
Se quelllo che a riferito il Direttore Gneerale del Comune di Isola delle Femmine sui VIgili Urbani è vero bisigna rifare un nuovo corpo dei vigli urbani senza raccomandati e parenti di amministratori perchè hanno perso autorevolezza ma se non è vero il direttore generale che si assume le responabilità di quello che scrive sia cacciato lui immediatamente
Ma gli amministratori sono incapaci di fare questo e pensano solo allo stipendio ogni mese e i vigili urbani sono sputati da tutti come l'armata brancaleone.
# posted by Anonimo : 9:45 AM
Prima di fare il Comamnadete dei vigili non è stato capace di fare il vigile.
# posted by Anonimo : 9:48 AM
ISOLA A TOCCATO IL FONDO
QUESTI DI ISOLA X TUTTI
SONO GLI EREDI DI BOLOGNA
# posted by Anonimo : 11:45 AM
E' vergognoso assistere in questo Comune ai litigi e dissapori tra chi vuole comandare e chi comanda. Forse i compromessi elettorali hanno montato la testa a qualcuno; Sarebbe ora che il direttore generale faccia le valigie perchè sembra avere le idee confuse;
Effettivamente dovrebbe dimettersi l'intera amministrazione comunale che ogni giorno non fà altro che dimostrare l'attaccamento alla poltrona e allo stipendio.
# posted by Anonimo : 3:08 PM
IL MALE DEI VIGILI URBANI STA NEL VICE COMANDANTE SE NON LO AVETE CAPITO
# posted by Anonimo : 8:25 AM
...é vero!!il male dei vigili urbani sta proprio nel vice -comandante......che ancora non si decide a fare "male" a qualcuno!!!!!
# posted by Anonimo : 1:36 PM
I TRADITORI DELLA PATRIA!!!!fanno i fannulloni e lavativi, si servono dei colleghi, indovina chi sono?Cip e Ciop!!!!La coppia più velenosa del Comando!!!!Oliveri-Ferrante!!!Tirano le pietre e poi si nascondono!!
# posted by Anonimo : 1:40 PM
I VIGILI URBANI SONO TUTTI DEI "QUAQUARAQUA'".ALTRO CHE UOMINI!NON RISPETTANO LE NORME E TANTOMENO LA GERARCHIA!NON SONO CAPACI DI FARE QUESTO MESTIERE PERCHE' IGNORANTI ALL'ORIGINE.SPECIALMENTE QUELLO CHE SI SENTE LA "MENTE" DEL COMANDO.CHE VADA A FARE IL VIGILE AL SUO PAESE:TORRETTA, AL POSTO DI STARE A ROVINARE LA REPUTAZIONE DELLA GENTE E FARSI "PESTARE" PER IL SUO CARATTERE ARROGANTE!
# posted by Anonimo : 1:53 PM
Convocato il Consiglio Comunale per la solidarietà ai Vigili Urbani!Era meglio il tribunale dell'inquisizione!VERGOGNA!
# posted by Anonimo : 1:56 PM
I Vigili Urbani sono lo specchio dell'Amministrazione Comunale!DISASTRATI più di loro!
# posted by Anonimo : 1:57 PM
..ed i Carabinieri di Isola delle Femmine, li dimentichiamo?Noooo!Invidiosi dei 20 sequestri di scooter da parte dei vigili, anche loro vorrebbere fare qualcosa.Ma dove si mettono?Nella statale, naturalmente!E il coraggio di mettersi in piazza?"Spetta ai vigili" rispondono dall'alto.bella collaborazione! A Senso Unico!
# posted by Anonimo : 2:57 PM
I vigili urbani sono il biglietto di come si presenta fuori del municipio l'amministrazione
portobello
# posted by Anonimo : 4:53 AM
Al caro amico anonimo/a che menziona l'operato dei carabinieri,rispondo dicendo che:
prima di fare delle affermzioni dovresti conoscere quali sono le competenze che spettano ai vigili urbani,e quelle che spettano ai carabinieri.
In seguito ti esorto ad avere un maggiore rispetto per le istituzioni, ricordandoti che quando chiami il 112 non sei tu che scendi da casa per fare l'intervento al cittadino, ma sei uno o una che magari guarda dalla finestra e si fa i cavoli suoi, guardandosi magari un bello spettacolo da cinema.
# posted by Anonimo : 7:45 AM
Il vice comandante fa solo opere di bene e come
# posted by Anonimo : 10:51 AM
Sappiamo che in Consiglio Comunale è stato votato all'unanimità il Codice Etico dell'amministratore. Meglio conosciuto come CODICE-ANTIMAFIA. Non Pensante che ci sia tanto da ridere su questa Vostra non coerenza? Forse non tutti sanno che alcuni nostri amministratori hanno avuto o forse hanno ancora rapporti di parentela con alcuni nomi eccellenti di famiglie mafiose. Non è ora che volontariamente si mettano da parte questi nostri signori amministratori capo gruppo consiliare responsabile di settore e cercano così di essere coerenti con quello che hanno votato? Questo può servire da esempio anche con qualche CONSULENTE-DIPENDENTE responsabile di settore del nostro comune.
# posted by Anonimo : 2:39 PM
Vorrei sapere se corrisponde al vero che il vicepresidente del consiglio del comune di Isola delle Femmine è stato rinviato a giudizio per aggressione al vigile urbano in servizio alla seduta del consiglio comunale?
Se corrisponde al vero come dice GRILLO non deve essere dimesso?
Grazie della risposta.
Un onesto cittadino
# posted by Anonimo : 2:45 PM
Tenente Maria Laura Bruno.


Esprimo la mia personale solidarietà al Comandante della Polizia Municipale di Isola delle Femmine, Cap. Antonio Croce, per quanto comunicato dal Direttore Generale durante l'ultimo Consiglio Comunale,in quanto, se questa era la sua intenzione, sicuramente non era nè il momento nè il luogo adatto.In parte è vero quanto comunicato ma tutta la situazione di disagio non è imputabile al Comandante della P.M. che in questi anni, nonostante tutto, è riuscito a svolgere la sua attività con impegno e professionalità e a tutelare sia il personale di questo Comando che la collettività.Rinnovo, quindi, nei suoi confronti, la mia solidarietà, stima e fiducia.

Il Vice-Comandante -

Tenente Maria Laura Bruno.
# posted by Anonimo : 3:31 PM
Caro onesto cittadino, devi sapere che GRILLO ,il quale ammiro tantissimo, prima di sparare cazzate, si DOCUMENTA. Comunque,e lo sanno già tutti, il Vice-presidente del Consiglio, Capitano Lucido Salvatore, stimato, amato e rispettato cittadino di Isola delle Femmine,non ha aggredito un vigile urbano durante il consiglio comunale.Interrogati dalla Procura della Repubblica di Palermo, almeno 20 delle persone, presenti al Consiglio Comunale,compreso Stefano Bologna,hanno dichiarato che il Vice-presidente del Consiglio, ha chiamato, FUORI dall'Aula Consiliare, l'Ag. Ferrante Graziano, rimproverandolo, a voce troppo alta.Quindi non c'è stata nessun tipo di aggressione, nè fisica nè verbale e l'Agente Ferrante, nella sua relazione di servizio pubblicata sul giornalino di Isola delle Femmine, non solo ha dichiarato il falso, ma ha reso pubblico un atto d'ufficio del Comando di P.M.!!,violando quindi il cosidetto segreto d'ufficio, che come tutti sappiamo, SCONOSCE in maniera evidente e per il quale ha subìto un procedimento disciplinare finito con un compromesso politico. SODDISFO,inoltre, ulteriormente la tua curiosità, aggiungendo che l'unico testimone che era fuori dall'aula consiliare e che quindi ha visto e sentito tutto è proprio il fratello dell'Agente Ferrante, che il Vice-presidente, per rispetto, non ha nemmeno menzionato!
# posted by amico del vice-presidente : 10:32 PM
Caro "onesto cittadino" SODDISFO ulteriormente la tua curiosità e ti aggiungo il perchè del rimprovero, in PRIVATO, del Vice-presidente del Consiglio all'Agente Ferrante, che purtroppo così è inquadrato e che non gode di certo del prestigio del Capitano Lucido Salvatore!Il perchè,purtroppo è chiaro e lampante, in quanto, da sempre e in pubblica piazza,(questo denota la scarsa professionalità e la bassezza morale dell'Agente Ferrante e qui mi fermo)il "Signor"(come lui stesso si definisce ma non gli altri)Ferrante Graziano ha sempre, comunque e dovunque, parlato "male" e sempre a sproposito, della moglie del Vice-presidente del Consiglio, Signora Bruno Maria Laura, nonchè suo diretto superiore nella qualità di Vice-Comandante della Polizia Municipale, che lui stesso, "sparapanzandosi" per l'intero paese ha sempre definito "AMICA SUA"!!!!Ma "amica".. di che?Purtroppo lui l'amicizia non sa proprio dove sta di casa!!e nessuno si potrà vantare mai di essere amico o amica sua. Lo conosciamo tutti chi è Graziano Ferrante:una persona POCO affidabile, POCO attendibile ....ecc. e qui mi fermo.No, continuo... e fosse pure l'ora che se ne andasse in pensione a curarsi l'arterioclerosi perchè quando apre la bocca non sa quello che dice e il danno che può fare agli altri e sopratutto a se stesso.Signor caro onesto cittadino spero di averti soddisfatto e comunque per ogni chiarimento puoi contattare i SIGNORI LUCIDO, sempre disponibili con tutti, al di là del credo politico e condizioni sociali.SONO VERAMENTE delle persone a posto.UNA COPPIA da invidiare!Purtroppo questo è il male del mondo:l'invidia è una brutta malattia difficile da debellare.A risentirci.
# posted by un amico del vice-presidente : 10:59 PM
Barvi e Complimenti per il Vostro Blog, anche se non condivido del tutto quello che scrivete, ma siete da ammirare per il coraggio che dimostrate nel denunciare le relazioni di parentele di alcuni nostri amministratori e qualche dipendente-consulente del comune, con nomi famosi di famiglie di mafiosi e i perticoli che questo dimostra per il buon funzionamento della pubblica amministrazione.
A proposito della denuncia del Segretario e del Sindaco di Voler Commissariare il corpo dei Vigili urbani (bisogna fargliela pagare a una delle tre Marie), ci sembra strano che il nostro ex sindaco non abbia fatto nulla in diefsa del comamndante dei vigili urbani da lui a suo tempo sponsorizzato per la carica. Forse vi era il timore che parlandone veniva fuori il Nome di Zuccarello o la SICAR come discarica di immondizia?
Si stiamp parlando dell'ex sindaco, quello dei trentasei alloggi popolari tra cui vi era il progettista Arch Licata e il Geologo Cutino e.....
# posted by Anonimo : 12:43 AM
Sigg.ri Isolani avete capito in quale stato hanno ridotto il Comune di Isola : Un Curtigghiu
Gente squalificata, arrogante, solo assetata di potere e di soldi e di Isola e degli Isolani se ne fottono sia il Sindaco Portobello l'ex sindaco Bologna il Comandate dei VV.UU. il Vice i Vigili Urbani e quelli dell'Ufficio Tecnico.
Speriamo che quanto prima tutte le porcherie vengono fuori e si scopre chi eraqno i ragazzi di Isola x tutti.....insieme per prendere il giro i cittadini in buona fede.
# posted by Anonimo : 5:17 AM
Cari ANONIMI, gente senza le cosidette "BALLS", purtroppo ci sono pure gli amici dei Vigili e dell'Amministrazione Comunale!Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio!Mi dispiace contraddirvi ma gli Ufficiali della P.M. la professionalità e quant'altro ne hanno da vendere.E lo dimostrano ogni giorno e alcuni amministratori si impegnano sul serio e si mettono anche in discussione.DICIAMOLO!!!Il "curtigghio" fa crescere e fa passare il tempo a scrivere cazzate in botta e risposta.Il coraggio di criticare l'avete?Si, e dovete avere il coraggio di firmare.Fino ad ora l'unica firma è quella del Vice Comandante di P.M. (se è vera)
# posted by un amico : 12:19 PM
Signor nessuno che ti firmi by amico sei tu che non ti firma con nome e cognome non ai le .... tu e chi ti sta dietro scemo non hai capito che gli isolani hanno i....rotti di questi lupi fatti ad agnellini o agnelloni
# posted by Anonimo : 12:37 PM
Caro ANONIMO, intanto vai a farti un corso speedy di Italiano.Fai errori madornali!!E poi...Dietro me non ci sta nessuno.FORSE dietro te.....stai attento!FARE le comparse fa male.Ma ti dispiace tanto se faccio qualche complimento ai Vigili, ai carabinieri o all'Amministrazione?La malvagità ti rode la vita!Poveretto.Fai solo pena!Quella battuta sui carabinieri era uno scherzo ma chi ha risposto non ha capito il gioco.Comunque ho massimo rispetto delle forze dell'ordine ed esorto tutti ad averlo.Non posso firmarmi perchè scendo alle tue bassezze(ogni tanto) e comunque scrivo solo per dati di fatto non parole. Ma se hai un pò di intelligenza puoi capire chi sono, come io ho capito chi sei tu e gli altri anonimi!Non è difficile!Usa il calcolo della probabilità.Già...non sai scrivere in italiano figurati se capisci la matematica!By a friend.Ciao
# posted by A friend : 12:00 PM
Adesso il direttore generale il segretario comunale il sindaco saranno contenti dell'immagine che hanno dato a noi cittadini di isola delle femmine del glorioso corpo dei vigili urbeni di isola delle femmine.
grazie segretario
grazie sindaco
grazie direttore generale
# posted by Anonimo : 11:48 PM
Lancio una una idea forse lo scontro politico tra portobello e bologna è stato spostato sui vigili urbani che sono divisi tra bolognani e portobelliani?
# posted by Anonimo : 3:39 AM
Sarebbe interessante conoscere chi autorizzo la ditta Zuccarello ad usare l'area della Sicar come discarica a cielo aperto di immondizia senza preoccuparsi della salute pubblica. Forse la risposta può essere data dall'ex Sindaco Bologna o dall'attuale sindaco Portobello o dall'ex assessore all'ambiente Portobello oppure dal sempre segretario generale ed attuale direttore generale Signore Scafidi?

Anonymous said...

Certo che la direzione di quella specie di giornalino è proprio senza dignità.DIGNITA' fa rima con VERITA' e siccome gran parte di quello che è scritto non è vero la dignità della redazione è da cestinare compreso l'autore delle vignette.Un emerito sconosciuto e ignorante, capace solo di disegnare quanto riferito e di molestare la gente a titolo gratuito.RC, ti devi solo VERGOGNARE.A qualcuno risulta che la vigilessa ha il proprio parrucchiere, da moltissimo tempo, a Carini e forse si scioglie i nodi quanto va in Pretura nell'attesa del giudice.Libera di farlo.Invece risulta che qualche collega, in presenza di un parente di chi collabora con il giornalino, stimata persona e rispettata da me in particolare, in presenza di incidente con feriti gravi, si è RIFIUTATO di intervenire presentandosi dopo cira due ore dietro minaccia di sanzione disciplinare.Ancora risulta che la vigilessa è sempre intervenuta, come da dovere e non,e rilevato gli incidente da SOLA e nel minor tempo possibile.Inoltre può anche darsi che in passato,all'epoca del Comandante Giucastro, sciogliendo i suoi nodi in qualche parrucchiera di Isola, ci sia andata anche in divisa, e sicuramente era in permesso e penso che qualcuno, a CIO' PREPOSTO, possa testimoniarlo. Quindi arrivava e passava il turno in quanto aveva uno o due ore di permesso.Quindi care persone senza dignità guardatevi le vostre spalle che su di voi PENDENZE ve ne sono a bizzeffe.E ottimizzate il Vs tempo libero al posto di molestare e infangare, anche tramite questo Blog, le persone LIBERE e tutte le istituzioni.Ma che sto a dirvi tanto chi nasce cattivo more cattivo!E' solo da compatire!
# posted by una persona giusta : 1:58 AM
Come mai portobello bologna rubino non parlano di quello che c'è da fare per gli Isolani Nulla perchè abbiamo tutto e niente
# posted by Anonimo : 12:20 PM
Signor Capitano, Signor Vice Presidente, quella specie di giornalino come lei lo definisce, è fonte di informazione per il cittadino ONESTO che attraverso questo strumento viene informato dell'operato dell'amministrazione Portobello, che cosi male sta operando. Diffondendo solo la verità. Lo dimostra che di querele in tre anni, ne avete prodotto solamente una (con scarso stile, querelando solo la SIGNORA LAURA RITA MISERENDINO, non avendo il coraggio di denunciare tutta la redazione, ma d'altronde ripeto è nel vostro stile e parlate proprio voi di Dignità). I cittadini di Isola delle Femmine hanno occhi per vedere il Vice Presidente nonchè marito del Vice Comandante scorazzare senza casco per le vie della nostra cittadina non curandosi di senzi unici e divieti di transito o di accesso. I cittadini di Isola delle Femmine hanno orecchie per sentire affermare con tanto vanto dallo stesso Signor Capitano o Vice Presidente io mi candido solo per lo stipendio.
Ti lamenti che il cittadino non si firma, non per il coraggio che viene a mancare, ma perchè è nello stile di Isola per Tutti utilizzare il potere di essere amministratori o parenti per perseguitare il singolo, in questo caso multando come promesso dal Vice Comandante in pubblica piazza per il vignettista de il Notiziario. Vergognatevi, avete tutti la faccia tosta ed il coraggio di ricandidarvi alle prossime elezioni. Oggi gli Isolani sanno distinguere la lappana dalla triglia Signor Capitano.
# posted by Anonimo : 3:31 PM
A Isola manca una compagine politica seria e responsabile
l'esempio viene dalle stupidaggini contenuti nei messaggi inviati a questo blog.
Nessuno parla dei giovani di turismo di pesca di prg:nessuno parla del futuro di isola,perche a questi politicanti non gliene frega nulla, il loro interesse lo stipendio ogni mse assicurato e pagato dagli Isolani!
Meditate gente, il 2009 è alle porte e questi si ricandideranno di nuovo
# posted by Anonimo : 12:38 AM
Caro Anonimo,ancora una vota dici solo CAVOLATE sul vice-presidente e sul vice-comandante.Forse sei arraggiato perchè non danno peso alle CAVOLATE che tu e quelli del giornalino scrivete?E' inutile che li sfidi!Io li conosco bene e quelli nemmeno Vi calcolano!Come ho i miei dubbi su cosa dici che affermano.Sei proprio un idiota e loro,per quanto li conosco, non cadranno mai sotto le tue provocazioni Bugiarde.Altro che verità!E' vero che il signor Lucido scorazza per il paese a volte senza casco e prende qualche senso unico.Come tutti d'altronde!E' un LIBERO cittadino e sa a cosa va incontro se trasgredisce le leggi!Ed è LIBERO di trasgredire come tutti gli altri , quando lo fermeranno le FORZE DI POLIZIA gli ima le vorresti rimproverare o contestare .. cosa?Fa solo il suo lavoro e lo potrebbe fare meglio se non fosse di Isola, al posto di andare a chiamare le persone pure dentro il bar per far spostare l'auto!Lei DEVE solo scrivere.Prevenire se si trova sul luogo, tollerare se è possibile e contestare le infrazioni accertate.E' il suo dovere.Adesso chiudo che non ho più tempo da perdere con le tue stupidaggini.
# posted by un amico del vice presidente : 2:29 AM
Questa mattina ho letto ancora una volta che vengono dati soldi all'arch d'arpa da parte del comune per la responsabilità dell'ufficio tecnico.
vi chiedo signori portobello aiello cutino bologna e amministratori tutti è mai possibile tenere a libro paga un consulente a cui è stato contestato e giustamente sospesi i lavori (perchè non ha osservato le leggi)su un immobile di cui lui risulta proprietario?.
Lui stava eseguendo i lavori senza avere i nulla osta della sovrintendenza e dal genio civile e inoltre i lavori che si stavano eseguendo non rispettavano il vincolo dei 150 metri dal mare.
Come responsabile dell’ufficio tecnico dobbiamo pensare che è tenuto a conoscere le leggi.
Pensava forse ad una sorta di impunità?
I carabinieri non sono stati dello stesso parere e gli hanno fatto il verbale di contestazione che hanno mandato al come per conoscenza..
Può il comune continuare ad avere questo rapporto visto la contestazione di reato in corso?
Non è ora di dare il buono esempio?
TUTTI DOBBIAMO RISPETTARE LE LEGGI
# posted by Anonimo : 6:52 AM
E la vigilessa ed i suoi colleghi?anche loro, qualche volta, non usano il casco o posteggiano in doppia fila.LIBERI di farlo.Pagheranno anche loro le multe.Ma a voi che state a rompere tutto il giorno perchè fannulloni Che Ve Frega?
# posted by Anonimo : 6:56 AM
Ma che volete da Sandro d'Arpa?Licenziatelo Voi se ne siete capaci.Andate al municipio e protestate.yeeuq
# posted by Anonimo : 6:59 AM
NON SI CAPISCE TUTTA QUESTA DIFESA DEL CAPITANO E VICE PRESIDENTE LUCIDO E DELLA VICE COMANDANTE DEI VIGILI URBANI
PUO' DARSI CHE QUALCHE PECCATUCCIO
L'HANNO COMMESSO DAVVERO NELLE LORO PUBBLICHE FUNZIONI
COME SI DICE VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU'
# posted by Anonimo : 10:43 PM
nessuno difende nessuno!Pensa ai tuoi vizi privati e pubbliche virtù!(se ne hai)
# posted by Anonimo : 8:28 AM
certo che tu di vizi ne hai e come ......li sanno tutti....ancora evidentemente non sie soddisfatta....
# posted by Anonimo : 3:49 AM
si dice dolce "cheri" che certi giochetti li fai proprio in divisa
# posted by Anonimo : 3:52 AM
Posta un commento

Anonymous said...

necessita di verificare:)

Anonymous said...

Si, probabilmente lo e

Anonymous said...

Beneficial post! Always makes full good sense. Not to mention was in fact easy to understand to boot.

Anonymous said...

Cheers. Great post. Was seeking time. Longing for far more personal blogs from you later on.

Anonymous said...

I must announce, thanks for discussing this particular useful article. My spouse and i have learned a lot. Many thanks

Anonymous said...

talked about many people reimburse their particular financial products in timely manner and also while not bank charges
A top credit debt good cause can possibly expect the number of people today making use of him or her intended for benefit in excess of payday advance money owed towards double the following. personal debt charitable claims near manipulate all the near future, excessive attention financial loans this year. The charitable shows four years previously the amount of customers using them has been trivial.
pożyczki prywatne
kredyty bez bik
tanie kredyty
powiązana strona z tym tematem
szybka pożyczka

http://pozyczkanadowod24.net.pl
http://pozyczki-prwatne.com.pl
http://pozyczki-prwatne.com.pl