Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

Sunday, October 14, 2007

Montelepre Scuola Rifiuti Differenziata Compostaggio Concime Olio Biologico ITALCEMENTI IL PROGETTO CHE NON C'E'


Montelepre Scuola Rifiuti Differenzitata Comp/Concime Montelepre Scuola Rifiuti Differenzitata Compostaggio Concime Olio Biologico
Il progetto di Biocompostaggio promossa dalla scuola media in collaborazione con il Comune di Montelepre, parte dalla raccolta differenziata del’organico trasformato in concime naturale che sarà utilizzato nella coltivazione degli alberi di ulivo del parco urbano comunale, prodotto finale darà la produzione d’olio biologico prodotto dai ragazzi della scuola media.

INCENERIMENTO DEI RIFIUTI

L’Associazione dei Medici Per l'Ambiente (ISDE Italia) è fortemente preoccupata in merito all’ incremento dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) tramite incenerimento, che si sta proponendo nel nostro paese, sia con la costruzione di nuovi impianti, sia con l’ ampliamento di quelli esistenti.

Lo smaltimento dei rifiuti esige, innanzi tutto, una seria politica delle “R” come

Razionalizzazione, Riduzione della produzione,Raccolta differenziata,Riciclaggio,Riuso,Riparazione,Recupero.


Solo dopo aver attuato tutti i punti precedenti, si potrà eventualmente valutare correttamente la migliore tecnica impiantistica per lo smaltimento della frazione residua scelta tra i sistemi che garantiscono meglio salute umana ed ambiente (pensare al trattamento con recupero energetico dell’'esigua frazione residua). Solo con questa politica, oltre a ridurre i costi economici, si possono ottenere impatti ambientali e sanitari inferiori a quelli prodotti dagli inceneritori e dalle discariche.

L' incenerimento degli RSU è, fra tutte le tecnologie, la meno rispettosa dell' ambiente e della salute. E’ inevitabile la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali) e l'immissione sistematica e continua nell’atmosfera per ogni inceneritore (di milioni di metri cubi al giorno) di fumi inquinanti contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2.5 , ovvero con diametri inferiori a 2.5 micron) costituite da nanoparticelle di sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente pericolose, perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi.
Senza contare del contributo all’effetto serra.

La combustione trasforma infatti anche i rifiuti relativamente innocui quali imballaggi e scarti di cibo in composti tossici e pericolosi sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e ceneri residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.

Per noi, Medici per l’Ambiente, è prioritario pensare agli effetti sugli esseri umani più fragili, perché già malati, o più suscettibili come bambini, donne in gravidanza, anziani. Il rischio non è solo riferibile ad una maggiore incidenza di tumori (già segnalata), ma anche ad altre problematiche quali: incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche.
Si ribadisce che in problematiche così importanti e complesse devono sempre essere privilegiate le scelte che si ispirano al principio di “precauzione”, alla tutela e salvaguardia dell'ambiente, consci che la nostra salute e quella delle future generazioni è ad esso indissolubilmente legata (come le drammatiche esperienze su amianto, benzene, piombo e polveri fini dovrebbero averci insegnato).

L’Associazione Medici per l’Ambiente chiede che:
Venga istituita immediatamente una moratoria sui progetti di termodistruzione (o termovalorizzazione) in corso;
Venga incentivata economicamente la politica delle “R”;
A cura delle Autorità competenti, vi sia una efficiente ed efficace azione di verifica e controllo, in continuo, dei possibili inquinanti (al camino, aria, terra e falde acquifere) per gli impianti già in funzione e che questi controlli siano simultaneamente affiancate da rigorosi monitoraggi sanitari delle popolazioni già potenzialmente esposte;
Siano istituzionalizzati i Garanti delle popolazioni che dovranno conoscere in tempo reale i risultati delle campagne ambientali, sanitarie e l’andamento delle misurazioni di tutte le possibili emissioni causate dal sistema di smaltimento operante, al fine di proporre tempestive soluzioni.

Comitato Cittadino Isola Pulita

Caricato da isolapulita




A TELEOCCIDENTE ITALCEMENTI PET-COKE-COMBUSTIONE.MOVIMENTAZIONE-TRASPORTO-STOCCAGGIO-SALUTE-AZIENDE INSALUBRI Le responsabilità delle amministrazioni l’ultima lottizzazione approvata dal C.C. 28.1.03…


Isola delle Femmine Italcementi Azienda Insalubre Pet-coke S UNA PRECISAZIONE SUL RUOLO DEI SINDACI NELLA PROCEDURA A.I.A I poteri del sindaco nell’autorizzazione integrata ambientale
L’ordinamento del D. Lgs. 59/2005 conferisce al Sindaco un rilevante ruolo operativo nel procedimento che porta all’AIA, alle verifiche e controlli successivi e, addirittura, gli affida la potestà di chiedere ed ottenere la revisione dell’AIA, se già concessa. Egli così diventa il vero Tutore del territorio, a cui è indispensabile la sintonia con il Presidente della Regione e con le altre Istituzioni.
Sulla concessione dell’AIA, il Sindaco ha quindi un potere immenso: come suoi amministrati abbiamo il diritto di chiedergli di esercitarlo e di non farsi sviare dalla questione più importante per il futuro della città. L’Autorizzazione Integrata Ambientale ha valore vincolante e prescrive limiti, condizioni, controlli, strumenti di misura e analisi dei campioni. Essa stabilisce che i costi di controllo devono essere a carico dell’azienda e, in caso di inadempienze, prevede conseguenze amministrative e penali. E' in questa procedura che il Comune deve intervenire per fissare limiti e relativi strumenti di verifica. Le strette di mano con i dirigenti dell’Azienda non hanno alcun valore normativo, i limiti e le prescrizioni dell'AIA sì e vanno definiti con il Ministero.
Continua su…… http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2007/11/italcementi-autorizzazione-integrata.html
Comitato Cittadino Isola Pulita

Caricato da isolapulita



ALLA VITA IN DIRETTA IL SILENZIO DI PONZIO PILATO mentre I cittadini Isola delle Femmine parlano della Italcementi e dei problemi di salute per i cittadini e la sua collocazione a ridosso delle abitazioni








Assessorato Territorio e Ambiente Dipartimento territorio ed Ambiente Servizio 2/V.A.S./V.I.A.Prot 10741 del 9.2.07Oggetto Cementeria : Italcementi Progetto di ammodernamento della Cementeria Italcementi di Isola delle Femmine Verifica ex art 10 D.P.R. 12.4.96

Spett.le Italcementi Via delle Cementerie 10
90040 Isola delle Femmine
E p.c. ARPA
E p.c. Comune di Isola delle femmine
E p.c. Provincia Regionale di Palermo
Con nota assunta al prot A.R.T.A. n 75686 del 2.11.2006, la ditta Italcementi S.p.a., nell’ambito della richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale presentata il 28 agosto 2004, ha trasmesso a questo Servizio la documentazione relativa alla verifica di assoggettabilità del progetto in oggetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale.
Dall’analisi della documentazione è emerso che l’impianto, realizzato negli anni 60, non è stato mai sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale. Inoltre, considerato che il progetto di ammodernamento della cementeria consiste di modifiche che sono da ritenersi sostanziali, si ritiene che le stesse necessitino di uno Studio di Impatto Ambientale da sottoporre a procedura di Impatto Ambientale di cui all’art 5 del D.P.R. 12.4.96.
Considerato che l’impianto opera in un’area limitrofa alle seguenti aree individuate ai sensi della Direttiva 92/42/CEE:
-SICITA020047 Fondali di Isola delle Femmine Capo Gallo (all’interno del quale ricade la R.N.O. Isola delle Femmine Ente Gestore L.I.P.U.)
-ZPSITA020023 Raffo Rosso Monte Cuccio e Vallone Sagana
-IBA155 Monte Pecoraro e Pizzo Cirina 8all’interno della quale ricade la R.N.I. Grotta Conza Ente Gestore C.A.I.)
La valutazione di incidenza, come previsto all’art 5 comma 7 del D.P.R. 357/97, dovrà essere efettuata sentiti gli enti gestori delle aree summenzionate.
Si ricorda infine che, per il rilascio dei pareri di cui all’art 5 del D.P.R. 12.4.96 e all’art 5 del D.P.R. 357/97, come disposto dall’art 10 della L.R. 16 aprile 2003 n 4 e dall’art 13, comma 2, della L.R. 28 dicembre 2004 n 17, “il committente privato versa in entrata al bilancio regionale una somma pari allo 0,3% (0,1% per la V.I.A. + 0,2% per la Valutazione di Incidenza) dell’importo di massima presentato”.
Pertanto, contestualmente all’istanza relativa all’attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, dovrà essere presentata copia della ricevuta di versamento delle spese di istruttoria secondo le modalità previste dal D.A. 11 marzo 2005 (G.U.R.S. n 16 del 15.4.2005) e copia delle note di trasmissione della documentazione prevista, a tutti gli enti interessati, per l’emissione del parere di loro competenza.
IL DIRIGENTE RESPONSABILE DEL SERVIZIO 2 VIA-VAS
Ing Vincenzo Sansone
vsansone@artasicilia.it



REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE
DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE VIA UGO LA MALFA 169 90146 PALERMO
SERVIZIO 3 TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
PROTOCOLLO 45549
15.6.07


Oggetto: ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 3 aprile 2006

Ditta Italcementi Via delle Cementerie 10 90040 Isola delle Femmine fax segue r.r.0918677138
Commissione Provinciale Tutela Ambientale Via Lincon 121 Palermo fax urgente 0916173522
Comune Isola delle Femmine fax 0919677098 segue r.r.

Gli enti in indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato.
Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta in oggetto-qualora avesse già ottemperato- è invitata a trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà essere reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all’ufficio entro la data della conferenza, ch e si terrà il giorno 4.7.07, dalle ore 10,00 alle ore 11,00 presso i locali di questo servizio.
I partecipanti alla conferenza dovranno essere muniti di apposita delega.
Visto che il programma della giornata prevede più conferenze è richiesta la massima puntualità.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del servizio dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077390) o l’Ing La Rocca (0917077886)

IL responsabile del Servizio 3 Dottor Salvatore Anzà
gtarantino@artasicilia.it
sanzà@artasicilia.it
ptolomeo@artasicilia.it



COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE UFFICIO DEL SINDACO
PROT. 7556 28.6.07

Stabilimento Italcementi Isola delle Femmine
Presidente Commissione Ambiente Isola delle Femmine
Direttore Ris Orientata Isola delle Femmine
Associazione Difesa del Mare e Terr
Associazione Lilliput
LORO SEDI

Oggetto: Stabilimento Italcementi vibrazioni e rumore nell’abitato adiacente alla cementerai

Al fine di dar seguito al confronto tra questa Amministrazione, la società Italcementi e le Associazioni sopra elencate, in relazione alle tematiche inerenti il rumore e le vibrazioni provenienti dalla cementerai dell’Italcementi di Isola delle Femmine di Isola delle Femmine, si invitano gli Enti in indirizzo a partecipare alla riunione del 3.7.07 alle ore 17,00 presso la Casa comunale nella stanza del Sindaco.
Per eventuali chiarimenti contattare gli Uffici del Sindaco

Il Sindaco Professore Gaspare PORTOBELLO

REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE
PREVENZIONE DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

VERBALE DI CONFERENZA DI SERVIZI

Oggetto ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine Verbale di conferenza di servizi del 4.7.07
Il giorno 4.7.07 presso gli uffici del Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, si è tenuta una conferenza di servzi, convocata, ai sensi dell’art 269 comma 3 del D.Lgs 152/06 con nota n 27290 del 11.4.07.
L’oggetto della conferenza è l’istanza presentata dalla ditta Italcementi s.p. Isola delle Femmine, volta all’ottenimento dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
Alle ore 10,45 ha inizio la conferenza, alla presenza di:
Per il servizio 3 dell’A.R.T.A. il Dottor Attilio Cutaia, il Dottor Salvatore Anzà, il Per. Ind Tristano Fardella.
L’azienda è rapresentata dall’Ing Giovanni La maestra (Direttore dello stabilimento, con procura), sono presenti inoltre i seguenti tecnici: Dottor Stefano Gardi (Responsabile Serv Ecologia), Ing Paolo Amaro (Capo servizi Primari), Rag Fabio Anfuso (Responsabile Servizi Amministrativi).
Per il Comune è presente il Dottor Vincenzo Minagra con delega n 7722 del 4.7.07.
Il Comune esprime perplessità in merito al rilascio dell’autorizzazione in questa sede in considerazione del fatto che è in corso una procedura A.I.A., nonché sulle possibilità di trasporto del Pet-coke con tenore di zolfo superiore al 3%. Il Comune da parere favorevole a condizione che la proposta della Italcementi sia in linea con la normativa vigente riferita all’utilizzo del Pet-coke, e che i valori di emissione rientrino nei limiti consentiti
.
La C.P.T.A. di Palermo è assente.
Alle ore 11,30 la conferenza ha termine.Copia del Verbale sarà trasmesso agli enti assenti.
Letto , confermato e sottoscritto


Al Prefetto di Palermo
Dr. Marino
Via Cavour
Palermo


Alla Procura della Repubblica
c/o Tribunale di Palermo
Piazza Vittorio Emanuele Orlando
Palermo
All’Assessorato Regionale
Territorio e Ambiente
Via Ugo La Malfa,162
Palermo
All’Arpa Sicilia
Via Ugo La Malfa,162
Palermo
Al Presidente della Provincia
Regionale di Palermo
Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine
Al Sindaco del Comune di Palermo
Agli Organi di Stampa


Oggetto: Richiesta intervento a tutela della salute pubblica, relativamente alla richiesta di modifica delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da parte della Ditta Italcementi S.p.A. Isola delle Femmine.


La conferenza di servizio svoltasi in data 04/07/2007 presso gli uffici del Servizio 3 dell’Assessorato Territorio e Ambiente, rappresenta l’ennesimo attentato alla salute pubblica dei cittadini del territorio di Isola delle Femmine e coinvolge l’intero territorio palermitano che dovrà subire l’aumento delle polveri killer in atmosfera derivanti dal trasferimento su gommato del Pet-coke.
Ricordiamo che già precedentemente questa associazione era intervenuta rappresentando le criticità che si erano manifestate nella movimentazione, nel trasferimento e nello stoccaggio del micidiale carbone, tanto che la Capitaneria di Porto e l’Autorità Portuale erano intervenute bloccando temporaneamente il trasferimento nel porto di Palermo, anche sollecitati dalle innumerevoli proteste dei cittadini.
Si chiede di intervenire urgentemente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, verificando se le procedure attivate siano conformi alle normative vigenti e se tale attività possa essere svolta senza nocumento o pregiudizio per l’intera collettività.
Palermo,lì 05/07/07

Legambiente Palermo


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINEProt 8083 12.7.07
Oggetto: Ditta Italcementi Conferenza dei Servizi del 4.7.07

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Presidente della Commissione per la Tutela dell’Ambiente

In riferimento alla conferenza di servizi di cui in oggetto, si trasmette copia della nota dell’11 luglio u.s. prot 8032, con la quale lo scrivente ha chiarito i termini della partecipazione del proprio delegato in seno alla suddetta conferenza.
Stante la complessità della problematica e la ricaduta sulla vita sociale della comunità isolana, si invitano gli Organi in indirizzo a voler calendarizzare una serie di incontri esprimendo un eventuale parere, tenendo conto del fatto che ciò consentirà a questa Amministrazione di portare a conoscenza degli Organismi competenti gli indirizzi che codesti Organi assumeranno.

Il sindaco
Prof Gaspare Portobello


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINEProt 8032 11.7.07Raccomandata ric rit
Oggetto: Ditta Italcementi Conferenza dei Servizi del 4.7.07

Spett.le Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente Servizio 3 tutela dall’inquinamento atmosferico Via Ugo La Malfa 169 90146 Palermo


In riferimento alla conferenza di servizi indetta dall’ARTA e svoltasi in data 4.7.07 avente per oggetto “Ditta Italcementi S.p.a Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera”, si chiarisce che nessun parere favorevole poteva essere dato dal Dottor Minagra per conto di questa Amministrazione sull’uso del Pet-coke da parte della Italcementi in primo luogo perché l’oggetto della conferenza di servizi non parlava in alcun modo di autorizzazione all’uso del Pet-coke, in secondo luogo perché questa Amministrazione ritiene che il parere sull’utilizzo del Pet-coke debba essere reso in coferenza di servizi soltanto dopo che in ambito A.I.A. sarà verificata la piena compatibilità ambientale delle proposte progettuali e il rispetto della salute dei cittadini e comunque dopo che gli organi competenti avranno fatto chiarezza circa la possibilità di movimentazione del Pet-coke con percentuali di zolfo superiori al 3%.
Con la presente questa amministrazione chiede inoltre che vengono resi noti gli eventuali effetti prodotti dalla conferenza del 4.7.07

Il sindaco
Prof Gaspare Portobello



Isola delle Femmine 7.7.2007

Assessorato Territorio e Ambiente
Dipartimento Territorio ed Ambiente
Servizio 2/V.A.S./V.I.A.
Via Ugo La Malfa Palermo

Assessorato Territorio e Ambiente
Dipartimento Territorio ed Ambiente
Dr. Tolomeo Pietro
Via Ugo La Malfa Palermo

Alla Procura della Repubblica
del Tribunale di Palermo
c.a. dott. Roberto Scarpinato

Comando Carabinieri
Nucleo Operativo Ecologico
c.a. Maresciallo Sapuppo
Via Resuttana 360
90146 Palermo
Fax 0915125142


Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nato a Candela Foggia il 22/06/1946, residente in via Sciascia 13 Isola delle Femmine PA,in qualità di coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita aderente alla sezione Legambiente di Palermo, espone quanto segue:

-In data 9 febbraio 2007 con protocollo 10741 (Oggetto: Cementeria Italcementi Progetto di ammodernamento della cementeria Italcementi di Isola delle Femmine Verifica ex art 10 D.P.R. 12.4.1996) l’Assessorato Territorio e Ambiente Servizio 2/V.A.S.-V.I.A. indirizza: alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine, e per conoscenza A.R.P.A., Comune di Isola delle Femmine e Provincia Regionale di Palermo.
Il Servizio rispondendo alla richiesta avanzata dalla ditta Italcementi il 28.8.2004 nel merito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, comunica che pur essendo stato realizzato l’impianto della Italcementi negli anni 60, non essendo stato mai stato sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ed in considerazione del progetto di ammodernamento che la Italcementi intende realizzare sull’impianto di Isola delle Femmine, il Servizio 2 V.I.A./V.A.S. richiede l’applicazione della procedura di A.I.A. ciò in considerazione della presenza di siti che la Comunità Europea considera di grande importanza Ambientale.


-In data 15 Giugno 2007 con protocollo 45549 (Oggetto: Ditta Italcementi Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Convocazione della Conferenza di Servizi ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152) l’Assessorato Territorio e Ambiente Servizio 3 Tutela dall’inquinamento Atmosferico indirizza: alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine, Commissione Provinciale Tutela Ambiente Palermo e Comune di Isola delle Femmine, comunicazione di convocazione della Conferenza dei Servizi per il giorno 4 Luglio 2007 alle ore 11 presso la sede dell’Assessorato Territorio e Ambiente Sicilia.

-Il Servizio 3 Tutela dall’inquinamento atmosferico diretto dal dott. Anzà ha convocato e presieduto la conferenza di servizi ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. n. 152/06 finalizzata al rilascio della autorizzazione alle emissioni in atmosfera da parte della ditta Italcementi di Isola delle Femmine

-La conferenza di Servizi, si è tenuta in modo incomprensibile nel suo indirizzo nella sua modalità e nelle finalità che la legge affida a tale istituto partecipativo.
-La conferenza dei servizi è stata, deliberatamente, trasformata in pura “formalità” se non in vera e propria farsa.
-Il verbale redatto della Conferenza dei servizi composto da qualche riga è lo specchio della pura formalità burocratica.
-Alla ditta Italcementi rappresentata da un nutrito gruppo di dirigenti non è stato neanche chiesto
di esporre gli aspetti progettuali delle istanze presentate, d'altronde ad essi non è stata rivolta
alcuna domanda, tanto meno osservazioni di carattere tecnico.
-La conferenza, da istruttoria, sembra essersi trasformata in decisoria (circostanza non prevista
dalla legge)
-Un altro elemento indicativo della impostazione volutamente sbrigativa e superficiale: la durata della conferenza dei servizi 45 minuti.


Il Comitato Cittadino Isola Pulita
° in considerazione con quanto sopra riportato;
° in considerazione di quanto richiesto in data 9.2.2007 dal Servizio 2/V.I.A.-V.A.S;
° in considerazione di quanto stabilito dal comma 3 art. 267 del D.Lgs 3 aprile 2006 n 152 delle Norme in materia Ambientale .

Chiede di verificare:

- la validità della conferenza di servizi del 4.07.07;
- la legittimità dell’intervento del Servizio 3.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto propone denuncia contro chiunque si sia reso a vario titolo responsabile dei fatti sopra narrati affinché vengano perseguiti penalmente in ordine alle fattispecie di reato che si ravviseranno.

per il Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo



Legambiente Palermo

Palermo,lì 19/07/07


All’Assessore Regionale
Territorio e Ambiente
On. Rosanna Interlandi
Via Ugo La Malfa,165
Palermo

Al Dr. Tolomeo
ARTA Regione Sicilia
Via Ugo La Malfa
Palermo

In riferimento alla conferenza di servizio indetta per autorizzare l’utilizzo del Pet-Coke presso l’impianto Italcementi di Isola delle Femmine, si rappresenta che lo stesso impianto è stato sottoposto a procedura A.I.A. pertanto, ai sensi della L.152/06 si ritiene che nessuna altra procedura autorizzativi può essere avviata.
Alla luce di quanto sopra esposto si chiede alle SS.VV. di intervenire urgentemente nel rispetto della normativa vigente.
Palermo,lì 19/07/07




A:Dirigente Generale
Dipart.to Regionale
Territorio e Ambiente
Dottore Pietro Tolomeo
Fax 091 7077877
Prot 68819 26.9.07 DTA DG

E : Sindaco di Isola delle Femmmine
Fax 091 8678616

e p.c.Legambiente – Palermo

Procura della Repubblica di Palermo
p.m. dottor Guardì


Oggetto: Comitato Isola Pulita-diffida

Siamo venuti a conoscenza che presso codesto assessorato-regionale per l’ambiente si svolgerà una riunione, ove parteciperanno l’istante-Italcementi, il Sindaco di Isola delle Femmine ed il Dirigente di questo Ufficio, Dott.Tolomeo.
Lo scopo del suddetto incontro dovrebbe essere quello di autorizzare, temporaneamente, l’uso del pet-coke;
con la presente vi rammentiamo che per tutti gli adempimenti oggetto di siffatta materia, l’ufficio preposto all’emanazione di decisioni endoprocedimentali (riferibili, quindi, alla fase istruttoria-A.I.A. ) è il Settore 2 di questa amm.zione, pertanto qualunque altra determinazione adottata, fuori dal citato settore ed in assenza di tutti i soggetti interessati al procedimento A.I.A. ( costituiti e costituendi) dovrà essere considerata illegittima e sarà da noi immediatamente impugnata innanzi all’Autorità Giurisdizionale Amministrativa.
In tale direzione ci chiediamo quale sia la natura giuridica della riunione?
essa è una conferenza di servizi-istruttoria ed in tal caso dovranno essere contemperati gli interessi di tutti i soggetti legittimati ad intervenire nella procedura A.I.A. (mentre vi state riunendo in tre);
oppure è una coferenza di servizi-decisoria ed in tale ipotesi non ci pare che siano già state acquisite dal Servizio 2 tutti gli elementi di natura tecnico-giuridica, idonei e necessari per l’adozione del provvedimento finale;
oppure , infine, non è una conferenza di servizi ed allora vi ricordiamo che sarà del tutto arbitraria e contra legem qualunque decisione di natura transitoria che addirittura, in palese contrasto con quanto sino a ieri dichiarato dall’assesorato all’ambiente, conceda seppur temporaneamente alla Italcementi l’utilizzo di quella sostanza altamente nociva per la salute, che è per l’appunto il pet-coke.
Ci auguriamo di non dovere intraprendere un ulteriore battaglia legale innanzi al Tribunale Amministrativo, ove state pur certi chiederemo non soltanto l’annullamento di un provvedimento assolutamente illegittimo, ma anche la condanna dell’amministrazione procedente al risarcimento dei danni derivante dalla lesione di tutti gli interessi concreti e legittimi che sono in gioco.
In conclusione un ultimo rilievo: ci sembra del tutto singolare che questo medesimo ufficio ( nelle persone del Dott.Genchi e Pellerito, oggi coattivamente trasferiti altrove, nonostante le loro ineguagliabili competenze tecniche in materia), abbia in passato diffidato la Italcementi all’uso del pet-coke, ricevendo tale diffida una indiscutibile conferma dal T.A.R., ed oggi voglia con urgenza e transitoriamente autorizzare la predetta impresa all’uso di ciò che è stato inspiegabilmente oggi ritenuto dai nuovi funzionari “non nocivo” …sig!!
Ci spieghi la Italcementi,con un programma ed n progetto industriale serio e
completo, che l’uso di tale sostanza non potrà nuocere alla salute degli abitanti che gli vivono a 20-50-mt. di distanza ed ottenga la c.d. A.I.A. a seguito di u n procedimento legittimo e scevro da qualunque abuso o eccesso di potere…intelligentibus pauca!.
Tanto dovevamo.

Isola delle Femmine 25/09/2007 Il Comitato Cittadino Isola Pulita
Inviata via fax al Sindaco
Inviata via fax al Dirigente Tolomeo
Consegnata a mano alla Polizia Provinciale


PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO Corpo di polizia Provinciale
Via San Lorenza 312/G Palermo tel 0916628725 fax 0916628739

VERBALE DI ACQUISIZIONE DOCUMENTI

I sottoscritti Assistente capo di P.P. Schillaci Lucia e Assistente di P.P. Megna Michele, danno atto che il giorno ventisei del mese di Settembre 2007 alle ore 10,30 in palermo, presso gli Uffici del Corpo di Polizia Provinciale, procedono alla acquisizione di documenti da parte del Sig Ciampolillo Giuseppe nato a Candela (FG) il 22.6.46 e residente in Isola delle Femmine Via sciascia 13 identificato a mezzo C.I. n. AM22237618 rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine il 16.2.2006, nella qualità di Presidente del Comitato Cittadino “Isola Pulita” e socio del circolo Legambiente Palermo, a seguito di delega della Procura della Repubblica di Palermo Proc N 4391/07 Mod 45 in riferimento ad un esposto del Circolo Legambiente di Palermo.
Tale documentazione, di seguito analiticamente elencata, viene fornita a corredo del’esposto contro la ditta Italcementi di Isola delle Femmine di cui al verbale di sommarie informazioni del sette Settembre 2007:
-Diffida dell’ARTA ai sensi dell’art 278 D.Lgs 152/06 nei confronti della Ditta Italcementi di Isola delle Femmine;
-Delibera del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine n 3 del 28.1.03, di approvazione piano di lottizzazione;
-Nota dell’ARPA n 9959512 del 9.5.07, relativa al monitoraggio fonometrico effettuato in Via Libertà Isola delle Femmine;
-Nota della direzione Controllo Ambientale della Provincia Regionale di Palermo n 52031 del 2.5.07 relativa al superamentoi del “CSC” da parte della ditta Italcementi di Isola delle Femmine;
-Documentazione relativa alla concessione edilizia in C.da Raffo Rosso Isola delle Femmine, rilasciata dal Comune alla Ditta Italcementi;
-Fax pervenuto in data odierna con il quale Legambiente Comitato Isola Pulita informa (p.m. dr.Guardì)sugli ulteriori sviluppi della vicenda relativa alla Ditta Italcementi.
Il presente verbale viene dai verbalizzanti letto, confermato e sottoscritto insieme ai dichiaranti e chiuso alle ore 11,25
Seguono le firme



REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
SERVIZIO 3 TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

PROT 71873 5.X.07
Oggetto Comitato Cittadino Isola Pulita Presunta diffida

Al Comitato Cittadino Isola Pulita
E p.c. Sindaco del Comune Isola delle Femmine fax 0918678616 segue nota
E p.c. Legambiente Palermo fax 0916264139 segue nota
Al direttore generale sede


Si riscontra la (presunta) diffida del 25 settembre 2007 di codesto comitato indirizzata anche al Sindaco di Isola delle Femmine ed a Legambiente, redatta su un foglio bianco, senza protocollo e con firma incomprensibile e si fa presente quanto segue:
1 Presso il Servizio 2, che si occupa delle procedure per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D. Lgs 59/05, risulta avviata una istruttoria a seguito di istanza presentata dalla società Italcementi per lo stabilimento di Isola delle Femmine.
2 Presso questo servizio, che si occupa del rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera. Ai sensi del D.Lgs 152/06, risulta parimenti avviata una istruttoria a seguito di specifica istanza presentata dalla società Italcementi di Isola delle Femmine per l’utilizzo del Pet-coke nel proprio impianto. Questa procedura è evidentemente differente da quella di cui sopra, dato che si conforma ad un diverso contesto normativo di riferimento, è ancora in fase istruttoria e necessita degli opportuni approfondimenti.
3 Presso questo ufficio si svolgono evidentemente riunioni di lavoro formali e/o informali, con soggetti pubblici e/o privati – ai fini dell’espletamento dei compiti di istituto. Quando è necessario, o richiesto, nel corso della riunione viene redatto apposito verbale, consultabile da chi ne ha diritto ai sensi della normativa sulla trasparenza.
4 Presso questo ufficio si svolgono regolarmente conferenze di Servizi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. In questi casi è sempre necessario redigere un verbale che, anche in questo caso, è consultabile da chi ne ha diritto ai sensi della normativa sulla trasparenza.
5 Presso questo ufficio si è svolta in data 26 settembre, una riunione con rappresentanti della Italcementi, il Sindaco di Isola delle Femmine (accompagnato da alcuni amministratori del comune) e rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti in azienda, per fornire agli interessati informazioni aggiornate in merito alle problematiche connesse al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Italcementi. La riunione – nel corso della quale è stata anche data lettura della nota che si riscontra – era informale, e non è stato redatto alcun verbale. Chi ha scritto la presunta diffida tuttavia non avrà difficoltà ad acquisire, rivolgendosi ad esempio al Sindaco o ai lavoratori presenti, informazioni sui contenuti della riunione.
6 La riunione di cui sopra non aveva, e non avrebbe mai potuto avere, la finalità di “autorizzare temporaneamente l’uso del pet-coke”. In questo senso solo soggetti che ignorano completamente le normative, e quindi perfettamente incompetenti, possono ipotizzare che nella pubblica amministrazione si segua una procedura inesistente. Per il futuro si consiglia pertanto a codesto comitato di affidarsi ad un consulente più qualificato.
7 La frase “vi state riunendo in tre” riferita ad una riunione ancora da svolgere –evidenzia che chi ha ispirato la nota presuppone di avere facoltà divinatorie. Se il riferimento era alla riunione del 26 settembre 2007, che ha visto almeno una ventina di partecipanti, si suggerisce al paragnosia di cambiare mestiere (ed al comitato di cambiare paragnosia).
8 Il cosiddetto pet-coke è un combustibile previsto dalla legislazione ambientale vigente che, a certe condizioni che devono essere tutte verificate in maniera puntuale e corretta, perché sono indispensabili per garantire la tutela della salute ed il rispetto dell’ambiente ne consente l’utilizzo. A tale normativa l’ufficio “è tenuto” a conformarsi, a prescindere dalle opinioni personali e dall’appartenenza politica del dirigente di turno, dato che l’obbligo dell’imparzialità della pubblica amministrazione discende direttamente da un principio costituzionale. Gli ignoranti in materia potranno comunque approfondire l’argomento consultando la Costituzione della Repubblica Italiana (art 97) e il D. Lgs 3 aprile 2006 n 152 (allegato X alla Parte V).
9 La richiesta di autorizzazione presentata dalla Italcementi è corredata, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, da una proposta di modifica dei limiti alle emissioni in atmosfera che prevede valori decisamente inferiori rispetto alla normativa vigente ed alla situazione attuale. Ne consegue che il Comitato Cittadino Isola Pulita sostanzialmente oggi si oppone, per motivazioni che non sta allo scrivente valutare, ad una modifica degli impianti che è assolutamente migliorativa rispetto allo stato di fatto e che comporterebbe, per la zona nella quale la cementerai esercita la propria influenza, indubbi benefici alla qualità dell’aria ambiente nel suo complesso.
10L’attuale ordinamento non prevede che il Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente debba chiedere, per lo svolgimento dei propri compiti di istituto, l’imprimatur e/o il nulla-osta del Comitato Cittadino Isola Pulita. Tuttavia è perfettamente legittimo contestare –nelle sedi opportune, con le modalità dovute, e senza ricorrere a squallide insinuazioni –qualunque atto amministrativo che si ritiene che sia viziato da illegittimità. Vista la situazione si consiglia però al comitato di affidarsi, per le eventuali valutazioni di merito, a tecnici di indubbia professionalità e non all’incompetente che ha ispirato la (presunta) diffida che si riscontra.
11Questo ufficio, da quando sono stati allontanati i dottori Genchi e Pellerito, non segue più procedure “arbitrarie” e non adotta più atti “contra legem” ed emana finalmente provvedimenti “legittimi” e scevri da qualunque abuso ed eccesso di potere”. Per quanto riguarda le loro “ineguagliabili competenze tecniche”, inoltre, è appena il caso di rilevare che i due dirigenti citati nella presunta diffida sono titolari di un record sicuramente ineguagliabile; quando sono stati “coattivamente trasferiti altrove”, infatti, le autorizzazioni alle emissioni di tutti gli impianti esistenti nella Regione Siciliana –dalle centrali termoelettriche alle carrozzerie – erano inefficaci, a causa della violazione del D.P.R. n 641/72, e dell’articolo 6 comma 3, della legge regionale n 24 del 24 agosto 1993. Per motivi di spazio, e per carità di patria, ci si astiene infine dal riportare il lungo elenco di altre irregolarità e violazioni di legge che hanno caratterizzato la loro attività presso questo servizio. Qualora il comitato volesse approfondire tale aspetto, tuttavia, potrà acquisire la rilevante mole dei relativi atti direttamente presso la Direzione Genrale di questo dipartimento.
Conclusioni
Chi ha firmato la nota in questione tenta di accreditarsi, facendo ricorso a terminologia tecnica condita di latinismi e fantasmagoriche elucubrazioni di tipo amministrativo come soggetto competente della materia. In realtà la presunta diffida sembra più uno stravagante volantino – redatto vieppiù da un emerito incompetente che non ha una ragionata disamina di una complessa questione tecnico-amministrativa.
Alla luce di quanto sopra pertanto, ed ammesso che la nota in oggetto sia stata redatta e firmata dall’effettivo rappresentante legale del Comitato Cittadino Isola Pulita, si perviene alla conclusione che l’estensore della presunta diffida ha quantomeno ricevuto informazioni errate, probabilmente fornitegli da soggetti assolutamente incompetenti ed in perfetta malafede. Come ultima annotazione va rilevato, infine che un comitato cittadino dovrebbe essere portatore di interessi collettivi pubblici e dovrebbe astenersi dallo sponsorizzare soggetti e/o interessi privati, cosa che è invece avvenuta con la nota in questione.

La presente viene inviata presso la sede della società “Sesi-Edilscavi” perché la presunta diffida che si riscontra è priva, stranamente, dei riferimenti necessari per la risposta (indirizzo, telefono, fax) ma risulta trasmessa da un numero telefonico intestato a tale utenza.
Il Responsabile del Servizio 3 Tutela dall’inquinamento atmosferico Dottor Salvatore Anzà
Tel0917077585 email sanza@artasilia.it

http://www.isolapulita.it




DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

SERVIZIO 3 “TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO”

Protocollo 73956 11.ottobre 2007

Oggetto: Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento di Isola delle Femmine Richiesta di autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi aui sensi dell’art 269 del D. Lgs 3 aprile 2006 n 152

Ditta Italcementi Via delle Cementerie 10 90040 Isola delle Femmine fax urgente 0918677138
Commissione Provinciale Tutela Ambientale Via Lincoln 121 90100 Palermo fax urgente 0916173522
Comune Isola delle Femmine fax urgente 0918677098
A.R.P.A. via Ugo La malfa 169 90146 Palermo fax urgente 0917078691

Gli enti indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato. Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta –qualora non avesse già ottemperato – è invitata trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà esser reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all’ufficio entro la data della conferenza, che si terrà il 17 ottobre 2007, dalle ore 15,00 alle ore 16,00 presso i locali di questo servizio.
I partecipanti alla conferenza dovranno essere muniti doi apposita delega.
Visto il programma della giornata prevede più conferenze è richiesta la massima puntualità.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del procedimento., Dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077979 o l’ing La Rocca (0917078664).

IL DIRIGENTE DEL 3° SERVIZIO DOTTOR ANZA’ SALVATORE
sanza@artasicilia.it
gtarantino@artasicilia.it
ptolomeo@artasicilia.it



INTERROGAZIONE PARLAMENTARE FUNDARO’ E LION SU ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
Atti Parlamentari 5035 - Camera dei Deputati

XV LEGISLATURA
- ALLEGATO B Al RESOCONTI - SEDUTA (c)dell’1 1 APRILE 2007
FUNDAR0 e LION.
- Al Ministro dell’ambiente e della, tutela del territorio e del mare.
- Per sapere
- premesso che:
sul territorio del comune dì Isola Delle Femmine (Palermo) hanno Sede di-versi impiantì, produttivi connessi alle attività di funzionamento della società Italcementi Spa;
da tempo la società Italcementi di Isola delle Femmine è al centro di nume-rose ed accese polemiche vertenti sulla pericolosità sanitaria ed ambientale Che ì processi produttivi degli impianti rappresentano per il territorio;
i maggiori rischi per la salute umana e per l’integrità ambientale dell’area in cui sorgono gli impiantì della società, derivano principalmente dall’incontrollato utilizzo e smaltimento dei residui di produzione, quali il pet-coke, sostanza altamente can-cerogena, per la quale la società avrebbe il permesso per il deposito, ma non di utilizzare;
denunce effettuate dalle autorità ambientali competenti dimostrerebbero che la società utilizzi come combustìbile ma senza autorizzazione il pet-coke detenuto, producendo emissioni diffuse di tale com-posto;
risulterebbe certo che la società in oggetto non solo faccia uso energetico del pet-coke senza averne i permessi previsti dalle relative norme ambientali, in parti-colare del decreto legislativo n. 152/2006;
già in passato anche un comitato cittadino, denominato Isola Pulita aveva esplicitamente evidenziato il fattore di rìschio per la salute cittadina, rappresentato dagli impianti della Italcementi e aveva ammonito le autorità pubbliche competenti a vigilare sulla situazione di pericolo sanitario ed ambientale, allo scopo chiedendo anche che fossero effettuati accertamenti volti a conoscere i possibili danni ambientali che la Italcementi nell’esercizio della sua attività produttiva abbia even-tualmente potuto arrecare al territorio alle acque e alle persone di Isola -:
se non intenda urgentemente attivare le opportune iniziative, se del caso anche utilizzando le competenti autorità di controllo e di repressione, volte ad accertare l’eventuale grado di pericolosità per la salute umana e per l’ambiente rappresen-tato dalle attività di produzione della Italcementi di Isola delle Femmine ed in caso di riscontro positivo, provvedere affinché si pervenga al ripristino della sicurezza e dell’innocuità allo scopo prescritti.



Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Risposta ministro ambiente ad interrogazione Fundarò su Italcementi Isola delle Femmine


On. FUNDARO’

On. LION

Camera dei Deputati
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Rapporti con \i Parlamento Ufficio III

Servizio Documentazione Automatica Camera dei Deputati

Segretariato Generale Camera dei Deputati

Alla Dir- Gen. per la Salvaguardia Ambientale

Oggetto: risposta all’interrogazione parlamentare n. 4-03246 On. Fundarò
In relazione all’interrogazione indicata in oggetto e concernente la situazione di inquinamento all’Isola delle Femmine in Sicilia, si riferisce secondo quanto comunicato dalla Direzione per la salvaguardia ambientale di questo Ministero, quanto segue.


La predetta Direzione, al fine di raccogliere elementi tecnici utili a fare luce sulla situazione segnalata dagli interroganti, ha inviato in data 1 agosto 2006 una richiesta dì informazioni alle Amministrazioni locali ed ha, successivamente, ritenuto opportuno avviare un confronto con le stesse al fine di individuare i fattori che potrebbero generare impatti negativi sulla qualità dell’aria nell’area del Golfo, di Carini, con particolare riferimento all’impianto hai cementi. All’incontro, che si è tenuto presso il Ministero in data 2 ottobre 2006, hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Regione Siciliana, dell’ARPA Sicilia, della Provincia Regionale di Palermo e dei Comuni di Carini, di Isola delle Femmine e di Capaci.
Da tali indagini è stato, dunque, accertato che la ditta non è in possesso delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera previste dalla normativa vigente in quanto parte delle attività risultano difformi rispetto a quanto prescritto dai relativi atti autorizzativi.
Secondo quanto osservato dall’ARPA, inoltre, dì particolare rilievo sono le emissioni diffuse derivanti dalle operazioni di stoccaggio e movimentazione dei materiali polverulenti che avvengono all’interno di un capannone a mezzo di gru con ponte e presso la cava Pian dell’Aia. Tali operazioni non sono descritte nella documentazione tecnica allegata alla richiesta di autorizzazione (rilasciata il 17.3.1994). Le emissioni diffuse risultano consistenti anche all’esterno poiché la parte superiore del lato ovest del capannone è priva di copertura. Il DAP ha effettuato alcuni campionamenti di polveri totali in prossimità del lato ovest del capannone che risulta privo di chiusura. I dati evidenziano che le concentrazioni delle polveri diffuse sono circa 10 volte maggiori rispetto ai valori rilevati sul lato chiuso.
Inoltre TARPA informa che le analisi condotte dal DAP ai punti di emissione dello stabilimento connessi all’utilizzo di pet-coke, hanno evidenziato la presenza di inquinanti (IPA, Vanadio, Nichel) in quantità tali da richiedere l’applicazione delle prescrizioni più severe per l’emissione di polveri.
A seguito degli accertamenti sopra illustrati, il 25 luglio 2006 l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana ha diffidato la Italcementi dal continuare ad apportare modifiche all’impianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazione alle Autorità competenti e dell’eventuale autorizzazione, dal continuare ad utilizzare il pet-coke come combustibile e dal continuare ogni attività che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto in assenza della necessaria autorizzazione.
L’Assessorato ha infatti precisato che la Italcementi ha comunicato alla Regione, solo successivamente ai sopralluoghi e alla riunione effettuata nel mese di luglio 2006, i cambiamenti apportati all’impianto mentre l’uso del pet-coke non è mai stato comunicato.
Inoltre, sebbene comunicati, i cambiamenti apportati all’impianto non hanno mai ottenuto la necessaria preventiva autorizzazione da parte dell’Autorità competente.
Successivamente, in data 18 settembre 2006, l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana ha comunicato alla Ditta l’intenzione di aggiornare le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera già concesse, con l’esclusione dell’uso di pet-coke come combustibile.
Si riportano di seguito le informazioni raccolte al fine di tracciare un quadro informativo degli impatti derivanti dalle emissioni prodotte dalla citata azienda.
La Ditta Italcementi S.p.A., iscritta presso il Registro della Provincia di Palermo delle imprese che recuperano rifiuti, svolge attività di produzione di cementi presso l’impianto sito nel Comune Isola delle Femmine e attività di frantumazione nella cava denominata Pian Dell’Aia per le quali è titolare di apposite autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate dall’ Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana ai sensi dell’articolo 12, del DPR n. 203/88, per 82 camini e dell’articolo 6, del DPR n. 203/88, per 4 camini.
Con il decreto di autorizzazione (D.A.) n. 292/17 del 17.3.94 1* Assessorato, ai sensi dell’articolo 12 del D.P.R. 203/88 ha concesso alla Italcementi l’autorizzazione per il proseguimento delle emissioni derivanti dalla produzione di cementi. In seguito, con i DD.AA. n 871/17 del 6.10.94, n. 141/17 del 15.3.95 e n. 187/17 del 4.4.97, l’autorizzazione originaria è stata parzialmente modificata e rettificata,, senza apportare alcuna modifica al ciclo produttivo descritto nel progetto approvato con la prima autorizzazione del 1994.
Successivamente la Italcementi S.p.A. ha presentato nel 2004 per la cementeria di Isola delle Femmine una domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), aggiornata nel 2006 con un progetto di ammodernamento tecnologico dell’impianto produttivo. Si precisa che ad oggi il procedimento per il rilascio dell’A.L.A. non risulta essere concluso.
Dal 2005 l’ARPA Sicilia, il Dipartimento Provinciale A.R.P.A. di Palermo (DAP) e la Provincia Regionale di Palermo, al fine di effettuare verifiche sull’impianto e sui relativi punti dì emissione, hanno realizzato alcuni sopralluoghi presso il cementificio ed il deposito di pet-coke della ditta sito in località Raffo Rosso.
A seguito del sopralluogo effettuato presso l’impianto il 6 dicembre 2005, dall’analisi dei documenti prodotti dalla Italcementi in merito all’attività di produzione cemento e recupero rifiuti, e dalla riunione tenutasi in data 12 giugno 2006 tra la Regione Siciliana, TARPA Sicilia, il DAP e la Provincia Regionale di Palermo e l’Italcementi, è emerso sia che Pautori2zazione di cui è titolare la Italcementi non consente l’utilizzo di pet-coke come combustibile, sia che la Ditta ha eseguito variazioni del ciclo produttivo e modifiche dell’impianto senza avere ottenuto le necessarie autorizzazioni.
Con riferimento all’utilizzo di pet-coke infatti trattandosi di un’attività né autorizzata né comunicata, la Regione ritiene che l’impiego di tale combustibile potrà avvenire solo a seguito dell’eventuale autorizzazione prevista dall’art. 269 del decreto legislativo n. 152/06, le cui procedure tecnico-amministrative potranno essere attivate solo a seguito di specifica istanza da parte della Italcementi.
Con riferimento al provvedimento di diffida all’uso di pet-coke emesso dalla Regione Siciliana, si informa che la società Italcementi ha presentato ricorso al TAR. La sezione I del TAR Sicilia si è pronunciata con sentenza n. 1156 del 19 aprile 2007 ritenendo il ricorso infondato ed immeritevole dì accoglimento.
La Provincia Regionale di Palermo ha condotto, nei periodi gennaio-maggio 2006, agosto-ottobre 2006 e ottobre 2006-gennaio 2007, alcune campagne di rilevamento della qualità dell’aria in prossimità dell’impianto Italcementi nel comune di Isola delle Femmine. Nella suddetta postazione sono stati utilizzati due differenti laboratori mobili attrezzati per misurare sia parametri chimici (S02 CO, NO N02 NOx, 03, NMHC, CH4. P.MIO, IPA, Benzene, Toluene e o-Xylene) che meteorologici.
Con riferimento al PMIO, l’analisi dei dati registrati ed elaborati durante tali campagne di rilevamento ha evidenziato 5 superamenti del valore limite giornaliero per la protezione della salute umana2 nel periodo gennaio-maggio 2006 (71 giorni di rilevamento) e 12 superamenti nel periodo ottobre 2006-gennaio 2007 (75 giorni di rilevamento). Nel periodo agosto-ottobre 2006 non stati effettuate rilevazioni di tale inquinante.
Anche per gli IPA, nel periodo ottobre 2006-gennaio 2007, si osservano valori medi orari più elevati rispetto a quelli della campagna precedente. In particolare si rileva un incremento delle concentrazioni di benzo(a)pirene.
Per quanto concerne gli altri inquinanti rilevati, in tutti i periodi di monitoraggio sono stati registrati valori entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente sia con riferimento al valore limite di protezione della salute umana, sia ai livèlli di attenzione e di allarme nonché agli obiettivi di qualità
Pur considerando l’importanza di brevi campagne di monitoraggio, ai fini della valutazione e gestione della qualità dell’aria, si ritiene necessaria una riorganizzazione della rete di monitoraggio per renderla conforme alle disposizioni delle norme nazionali e comunitarie. Tale aggiornamento è indispensabile per conoscere la reale situazione dello stato della qualità dell’aria nell’area.
Si precisa infine che, ad avviso della Divisione competente, la conclusione del procedimento per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale allo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine, possa individuare una possibile soluzione alle problematiche sopra esposte, poiché in tale sede sarà possibile determinare, a seguito di una analisi approfondita circa le migliori tecniche disponibili e con specifico riferimento al sito in cui l’azienda è inserita, quali siano i valori limite di emissione e le prescrizioni che l’azienda dovrà rispettare per garantire un elevato grado di tutela dell’ambiente circostante,
IL MINISTRO
On Alfonso Pecoraro Scanio




DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

SERVIZIO 3 “TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO”

Protocollo 73956 11.ottobre 2007

Oggetto: Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento di Isola delle Femmine Richiesta di autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi aui sensi dell’art 269 del D. Lgs 3 aprile 2006 n 152

Ditta Italcementi Via delle Cementerie 10 90040 Isola delle Femmine fax urgente 0918677138
Commissione Provinciale Tutela Ambientale Via Lincoln 121 90100 Palermo fax ugente 0916173522
Comune Isola delle Femmine fax urgente 0918677098
A.R.P.A. via Ugo La malfa 169 90146 Palermo fax urgente 0917078691

Gli enti indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato. Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta –qualora non avesse già ottemperato – è invitata trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà esser reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all’ufficio entro la data della conferenza, che si terrà il 17 ottobre 2007, dalle ore 15,00 alle ore 16,00 presso i locali di questo servizio.
I partecipanti alla conferenza dovranno essere muniti doi apposita delega.
Visto il programma della giornata prevede più conferenze è richiesta la massima puntualità.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del procedimento., Dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077979 o l’ing La Rocca (0917078664).

IL DIRIGENTE DEL 3° SERVIZIO DOTTOR ANZA’ SALVATORE
sanza@artasicilia.itgtarantino@artasicilia.itptolomeo@artasicilia.it

http://www.isolapulita.it
http://isolapulita.splinder.com

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