Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

Friday, June 26, 2015

Isola Pulita: STABILIMENTO BALNEARE ISOLA DELLE FEMMINE SIKULO DITTA B&C DI BELLANTE FABIO, VIALE MARINO

STABILIMENTO BALNEARE ISOLA DELLE FEMMINE Sikulo  Ditta B&C di Bellante Fabio, viale Marino

N. 00777/2015 REG.PROV.CAU.
N. 01653/2015 REG.RIC.    
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REPUBBLICA ITALIANA
Il
Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione
Prima)
ha
pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale
1653 del 2015, proposto da:




B&C S.r.l., in persona del legale
rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio
Mazzola, con domicilio eletto presso lo studio del predetto difensore in
Palermo, Via Siracusa n. 38;




contro
- il Comune di Isola della Femmine, in persona del Sindaco pro
tempore
, e il Sindaco quale Ufficiale di Governo, rappresentati e difesi
dall’avv. Giancarlo Pellegrino, con domicilio eletto presso lo studio del
predetto difensore in Palermo, via Principe di Granatelli n. 37;

- il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro pro tempore,
rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso i cui
uffici, siti in Palermo, via A. De Gasperi n. 81, è per legge domiciliato; 
per
l'annullamento
previa
sospensione dell'efficacia,
- della ordinanza sindacale n. 32 del 13/04/2015
emessa dal Sindaco di Isola delle Femmine quale ufficiale di Governo,
conosciuta in data 22 aprile 2015 a seguito di comunicazione di pari data;
- di tutti gli atti presupposti,
preparatori, connessi e consequenziali per la parte relativa al disposto nei
confronti della B&C
s.r.l.
odierna ricorrente, con richiesta di risarcimento di tutti i
danni cagionati dal provvedimento impugnato;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista l’istanza di sospensione
dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale
dalla parte ricorrente;
Visto l'atto di costituzione in giudizio
del Ministero dell’Interno;
Visto l’atto di costituzione in giudizio
del Comune di Isola delle Femmine, con le relative deduzioni
difensive;
Viste la documentazione prodotta dalla
ricorrente e la memoria depositata dall’Avvocatura dello Stato per il Ministero
dell’Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore il primo referendario dott.ssa
Maria Cappellano;
Uditi alla camera di consiglio del giorno
25 giugno 2015 i difensori delle parti, come specificato nel verbale;

Ritenuto che, ad una sommaria cognizione,
le censure presentano sufficienti profili di fumus boni iuris,
avuto riguardo, in particolare:
- alla dedotta violazione dell’art. 54,
co. 4, d. lgs. n. 267/2000, la cui applicazione postula la sussistenza di una
situazione di effettivo pericolo di danno grave ed imminente per la pubblica
incolumità, non
adeguatamente prospettato, in termini di “gravità” e di “urgenza”
, nel
provvedimento impugnato, avente carattere discrezionale; e tenuto conto che,
con riferimento al problema centrale – tracce di inquinamento per la corrosione
del ferro poggiato sulla scogliera e carenze igieniche – la misura adottata
appare sproporzionata rispetto all’obiettivo, raggiungibile attraverso rimedi
ordinari, quale la manutenzione straordinaria della struttura e la pulizia
periodica del sito, come, del resto, suggerito dalla ASP di Palermo (v. nota ASP
di Palermo, U.O. di Carini, datata 16.04.2015, prodotta dal Comune);
- il riferimento, contenuto nella memoria
difensiva del Comune, all’attuale assetto urbanistico della zona (art. 19 N.T.A. del P.R.G.
vigente),
asseritamente preclusivo al mantenimento della struttura oltre
la stagione estiva, costituisce una motivazione postuma, non presente nel provvedimento
impugnato
;
Ritenuto, altresì, che, per quanto attiene
al periculum in mora, nel bilanciamento tra i contrapposti
interessi può darsi prevalenza a quello del privato al mantenimento della
struttura, in considerazione sia della ormai iniziata stagione estiva; sia del
contenuto dell’ultima perizia del 10.06.2015 depositata dalla ricorrente, dalla
quale risultano effettuati gli interventi necessari per la bonifica del sito
(v. documentazione depositata dalla ricorrente il 15.06.2015);
Ritenuto, pertanto, che
- va sospeso il provvedimento impugnato,
limitatamente alla posizione della società ricorrente e con particolare
riferimento all’obbligo di smontaggio della struttura utilizzata dalla
predetta, fermo restando il potere-dovere, in capo al Sindaco, di adottare
tutti gli atti necessari per la eliminazione di eventuali ulteriori carenze,
comunque riscontrate nel sito – ove non già eliminate dalla ditta ricorrente -
attraverso l’adozione di adeguate misure di carattere ordinatorio;
- deve essere fissata la data della
discussione del ricorso nel merito;
- le spese della presente fase cautelare
possono, in atto, essere compensate tra tutte le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per
la Sicilia, Sezione Prima:
a) accoglie l’istanza di sospensione
dell’esecuzione del provvedimento impugnato secondo quanto specificato in
motivazione;
b) fissa, per la discussione del ricorso
nel merito, la prima udienza pubblica del mese di maggio 2016, come da emanando
calendario;
c) spese compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita
dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che
provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di
consiglio del giorno 25 giugno 2015 con l'intervento dei magistrati:
Nicolo'
Monteleone, Presidente
Caterina
Criscenti, Consigliere
Maria
Cappellano, Primo Referendario, Estensore

L'ESTENSORE
IL PRESIDENTE


DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 25/06/2015
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

  









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