Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

Friday, June 10, 2016

Isola Pulita: Io Pino Ciampolillo decido di oscurare la pagina così come, per la Società Civile stati “oscurati” 34 anni



Io Pino Ciampolillo decido di oscurare la pagina così
come, per la Società Civile stati “oscurati” 34 anni

Al fine di far cessare minacce intimidazione ritorsione
emarginazione, per aver espresso un MIO PENSIERO sulla vicenda dell’intitolazione
della piazza  ENEA VINCENZO ammazzato
dalla mafia per il tentativo di ostacolare gli affari in essere e futuri.

Una  sollecitazione
tesa  ad affermare una “VERITA’ SOCIALE”
mai svelata., se non quella giudiziaria.   

Consiglio a chiunque intenda commentare o esprime il
solito “Piace” di esimersi  visto che  apparirebbe il proprio nome  e il lupo è in agguato.

IRONIA DELLA SORTE A PARTE INVERTITE IL 2009……………..


I
movimenti politici Insieme per il Rinnovamento e Rinascita
Isolana
 esprimono profondo sdegno per l’aggressione verbale
perpetrata dal sindaco di Isola delle Femmine nei confronti di
Ciampolillo Giuseppe -impegnato da anni in una costante attività di
sensibilizzazione sociale sui problemi dell’ambiente, della legalità,
della mafia, anche tramite l’associazione Isola Pulita.
Le offese rivolte
da Portobello ad un cittadino che ha fatto dell’impegno civile il proprio tratto
caratteristico, rivelano l’incapacità dell’Amministrazione del nostro Comune di
dialogare con le forze vive del Paese, di confrontarsi con chi responsabilmente
e con coraggio non accetta il silenzio, di riconoscere la legittimazione
politica delle formazioni sociali operanti sul territorio.
Isola
delle Femmine vive una stagione delicatissima della sua storia istituzionale e
comunitaria, per la prima volta emerge la ferma volontà di denunciare il
sostrato di affari ed interessi su cui è stato costruito, mattone su
mattone,
 un Paese che gli isolani non sono più disposti a popolare
passivamente.
Il cittadino
Ciampolillo
 ha lanciato alla Giunta Portobello la sfida della
legalità
, ma i nostri governanti,anziché accettare un maturo confronto democratico, si sono
arroccati nel loro Palazzo rovesciando sconnessi improperi sul malcapitato:
ancora una volta, come già verificatosi durante la campagna elettorale di
primavera, gli amministratori di Isola delle Femmine hanno intimato ad un
loro avversario di tacere, urlandogli a muso duro che “non
è
 nessuno!”.
Con
ogni probabilità l’assuefazione ai compromessi, l’atavico rifiuto
dei valori cardine della democrazia, la gestione familistica della cosa
pubblica, la refrattarietà alle disposizioni di legge e alle regole della buona
educazione
, stanno lentamente trascinando il sindaco e i suoi assessori in
un vortice di crescente violenza verbale e di deprecabile intolleranza.
La
morte della democrazia non necessita di assassini in agguato, ma sopraggiunge
con il passo lento dell’apatia e dell’indifferenza: la vivacità della critica
sociale
 ed il senso di responsabilità della Procurasono i
migliori antidoti a pericolose derive plutocratiche.
Pino
Ciampolillo è uno, a detta del sindaco è nessuno, ma
gli isolani indignati sono ormai i pirandellianicentomila.
Che
squallore.



Isola
delle Femmine, 15 dicembre 2009



Io Pino Ciampolillo decido di oscurare la pagina così come, per la Società Civile stati “oscurati” 34 anni

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